A Gaza, oggi, ci sono bambiniə che tornano a studiare dentro una tenda da un ponte per

A Gaza, oggi, ci sono bambiniə che tornano a studiare dentro una tenda da un ponte per

Le scuole, per moltə di loro, non esistono più. Distrutte dai bombardamenti, danneggiate, trasformate in rifugi. Per oltre due anni, centinaia di migliaia di bambini e bambine nella Striscia sono rimastə senza lezioni, senza quotidianità, senza un luogo sicuro in cui sentirsi semplicemente bambinə.

Eppure, tra tende, sfollamenti e macerie, qualcosa sta ricominciando.

Abbiamo iniziato in condizioni eccezionali e con pochissime risorse affinché lə nostrə studentə potessero tornare a studiare“, racconta un’insegnante del centro educativo affiliato alla Ghassan Kanafani Development Association, storica associazione della società civile palestinese le cui sedi sono state distrutte durante la guerra.

Siamo tornatə per ricominciare il nostro percorso dopo due anni di interruzione dell’istruzione dellə nostrə bambinə a causa della guerra, dello sfollamento e delle difficoltà che abbiamo affrontato.”

Da gennaio 2026, insieme ai nostri partner locali, Un Ponte Per ha aperto spazi temporanei per l’educazione della prima infanzia e programmi educativi di emergenza nelle aree di Khan Younis, Deir al-Balah, Nuseirat e Gaza City.

Ogni giorno, decine di bambini e bambine entrano in questi spazi per leggere, scrivere, imparare la matematica, giocare, disegnare.

Accanto alle attività educative c’è anche un lavoro silenzioso ma fondamentale di supporto psicosociale: momenti di gruppo in cui lə bambinə possono condividere ciò che sentono, attività ricreative che diventano piccole forme di cura (disegnare, giocare insieme, muoversi) e storie raccontate ad alta voce per aiutarlə a ritrovare, almeno per un po’, un senso di sicurezza, appartenenza e normalità dentro una quotidianità ancora profondamente fragile.

Attività semplici, che altrove sembrano scontate. 

A Gaza, oggi, sono un modo per ricostruire fiducia, relazioni, senso di protezione.

Sono luoghi in cui si torna a ridere.
In cui qualcuno chiama lə bambinə per nome.
In cui, anche solo per qualche ora, la guerra resta fuori.

Oggi, a Gaza, studiare e giocare non sono più diritti garantiti. Eppure continuano a essere bisogni profondi, urgenti, vitali.

Nel primo trimestre del progetto abbiamo accolto 82 bambini e bambine con attività educative, supporto psicosociale e distribuzione di beni essenziali.

Ma ogni settimana aumentano le richieste di accesso agli spazi educativi: sempre più famiglie cercano un luogo sicuro per lə propriə figliə, mentre gli sfollamenti continui e la scarsità di beni fondamentali rendono tutto più difficile. Per questo abbiamo bisogno anche di te.

Oggi, la tua donazione può diventare:

Un kit per tornare a studiare – 35€
Quaderni, penne, pennarelli e materiali educativi per aiutare bambine e bambini a leggere, scrivere e ricominciare a imparare.

Uno spazio di gioco e socialità – 50€
Palle morbide, hula hoop, corde per attività di gruppo, costruzioni e giochi educativi per sostenere il benessere emotivo dellə più piccolə.

Un angolo di classe per lə bambinə – 200€
Tavolini, sedie e una lavagna per creare uno spazio accogliente in cui seguire le lezioni, giocare e stare insieme.

Perché oggi, a Gaza, anche una tenda può diventare una scuola.
E anche una lezione può diventare un gesto di resistenza.

Federica Rizzo

Fundraising Manager

Un Ponte Per