Yemen, la sposa muore a otto anni. Quelle bambine ci chiedono aiuto
Redazione 11 settembre 2013 La Gabbianella in...forma

Yemen, la sposa muore a otto anni. Quelle bambine ci chiedono aiuto

Coriere-della-Sera-110913Strumenti di lavoro: dalla rassegna stampa gli aggiornamenti sulla situazione internazionale.

Yemen, la sposa muore a otto anni quelle bambine ci chiedono aiuto

Corriere della Sera, 11 settembre 2013

Avere 8 anni ed essere data in sposa a un uomo che ha 5 voltela tua età. Avere 8 anni e morire durante la prima notte di nozze in una camera d’albergo per un’emorragia interna. Si chiamava Rawan, viveva ad Ilardh, provincia nordoccidentale dello Yemen, e di più non sappiamo. La sua storia è stata denunciata da un giornalista locale ed è subito rimbalzata sui siti di mezzo mondo. Difficile accertarne la veridicità: le autorità locali si sono affrettate a smentirla. Troppo terribile per essere vera, viene da dire. Ma non è così. La storia di Rawan è «vera» anche se non lo fosse. Avere 8 anni e sposare un uomo di quaranta è già morire. E questo succede spesso in Yemen. Soprattutto nelle aree rurali come quella dove viveva Rawan.

Secondo un rapporto di human Rights Watch più della metà delle donne yemenite si sposa prima di aver compiuto 18 anni: il 14% prima dei 15. In Yemen non esiste una legge che imponga un’età minima per il matrimonio. Alcuni leader religiosi e tribali criticano la pratica delle spose bambine, altri invece si richiamano all’esempio di Maometto che sposò Aisha quando era una bimba. Ogni anno nel mondo 14 milioni di minorenni vengono date in sposa contro la propria volontà. Nei Paesi in via di sviluppo una su sette prima dei 15 e alcune, proprio come Rawvan, a 8, 9 anni. In cima alla classifica il Niger con il 75% di matrimoni precoci (al dodicesimo posto l’India dei Brics con il 47% di «spose bambine»). Si tratta, nella maggioranza dei casi, di famiglie molto povere che pensano di non avere altra scelta. Le conseguenze di queste unioni forzate sono devastanti. Le bambine perdono la possibilità di studiare e lavorare e così contribuiscono ad alimentare il ciclo di povertà da cui provengono. Il problema non è solo il matrimonio precoce ma anche il parto precoce: la morte per parto sotto i 15 anni è 5 volte più probabile che per le ventenni. Come sradicare questa piaga che in molti Paesi si perpetua solo perché è sempre stato così? Le organizzazioni internazionali sono abbastanza d’accordo: bisogna mobilitare e istruire le comunità, collaborare con i leader locali per cambiare le convenzioni sociali. Come ha detto una volta Graça Machel, moglie di Nelson Mandela: «Le tradizioni sono fatte dalle persone: e noi possiamo decidere di cambiarle».

Orsola Ríva