Wfto: da San Paolo a Milano, nuova capitale mondiale del commercio equo
Redazione 28 maggio 2013 La Gabbianella in...forma

Wfto: da San Paolo a Milano, nuova capitale mondiale del commercio equo

wftoStrumenti di lavoro: dalle agenzie di stampa gli aggiornamenti sulla cooperazione e le politiche sociali.

Milano: diventa capitale mondiale del commercio equo 2015

Milano sarà la “Capitale globale del commercio equo 2015”. Lo ha deciso l’Organizzazione Mondiale del Commercio Equo (Wfto), che si sta svolgendo in questi giorni a Rio de Janeiro, in Brasile. ”Siamo molto lieti che Milano sia stata nominata ‘Capitale globale del commercio equo 2015’, – ha dichiarato il sindaco Giuliano Pisapia – un ruolo che sicuramente la città saprà interpretare al meglio: scambi commerciali più equi, che riconoscano il giusto valore al lavoro svolto dai produttori di cibo e artigianato locale in tanti Paesi in via di sviluppo, rappresentano un fattore importante per il futuro dell’umanità e costituiscono una tematica centrale per un’Esposizione universale dedicata al concetto di ‘Nutrire il pianeta, energia per la vita’”.

Nuovi modelli di consumo, più attenti all’origine e ai metodi di produzione del cibo – ha aggiunto Pisapia – aprono nuove prospettive di sviluppo e stanno già forgiando un’economia alternativa a un sistema palesemente in crisi. Per tutti questi motivi la nostra Amministrazione, per esempio, è impegnata, al fianco delle famiglie, in un processo di ripensamento della ristorazione scolastica: siccome vogliamo mense più sensibili alla qualità e alla provenienza degli ingredienti nei menù di Milano Ristorazione abbiamo già introdotto prodotti del commercio solidale”.

”La carica di Milano come ‘Capitale globale del commercio equo 2015’ – ha commentato l’assessore al Commercio Franco D’Alfonso – renderà ancora più ricco e interessante l’Expo e il cartellone di eventi del fuori Expo. Sono sempre più numerosi i milanesi sensibili alle questioni del commercio equo: esiste una rete capillare di Gas (Gruppi di Acquisto Solidale) che, da anni, sul nostro territorio praticano e diffondono una nuova ‘cultura del fare la spesa’ che non riguarda solo i prodotti alimentari ma ogni genere di acquisto. Grazie a questa nuova e sempre più diffusa attenzione Milano potrà avere un ruolo internazionale per diffondere e favorire un consumo più consapevole e responsabile”.

La candidatura di Milano, sostenuta dal Comune e dalla Società Expo, era stata presentata dall’Agices (Assemblea Generale Italiana Commercio Equo e Solidale al Wfto – World Fair Trade Organization). Lunedì 27 maggio, a Rio de Janeiro, Milano è formalmente nominata ‘Capitale globale del commercio equo 2013’ e riceve il passaggio del testimone dalla città di San Paolo.

Il Comune di Milano ha aderito alla campagna internazionale “Commercio equo oltre il 2015”, promossa dal movimento nazionale del commercio equo e solidale, che raccoglie le firme delle autorità locali e della società civile e che saranno consegnate ai delegati che rappresenteranno il Governo italiano all’incontro (previsto a settembre 2013 a New York) sulle politiche di sviluppo delle Nazioni Unite dopo il 2015, data fissata per il raggiungimento degli ”Obiettivi del Millennio”.

Scopo della campagna è sensibilizzare le autorità perché si impegnino a definire un nuovo quadro globale per il raggiungimento degli Obiettivi del Millennio dopo il 2015, che miri a creare un mondo più equo, giusto e sostenibile, in cui ogni persona possa realizzare i propri diritti umani, raggiungere le proprie potenzialità e vivere libero dalla povertà.

[fonte Adnkronos]