Welfare, crisi, immigrazione e pena di morte tra i temi del GRS di oggi
Redazione 5 luglio 2013 La Gabbianella in...forma

Welfare, crisi, immigrazione e pena di morte tra i temi del GRS di oggi

banner_orangeStrumenti di lavoro: dai media gli aggiornamenti su Terzo settore, politiche sociali e cooperazione internazionale. Al Giornale Radio Sociale si torna a parlare del Pakistan che ha messo fine alla moratoria sulla pena di morte.

In Pakistan torna il boia. Un funzionario del governo ha confermato la fine della moratoria sulle esecuzioni capitali, scaduta lo scorso 30 giugno. Oltre 450 i detenuti pronti per essere giustiziati. Amnesty International si appella affinché anche nel Paese asiatico si arrivi alla totale abolizione della pena di morte. Se ne parla oggi al Giornale Radio Sociale nello spazio dedicato alle notizie internazionali.

Ascolta l’audio dell’edizione del 5 luglio 2013

Il sommario dell’edizione di oggi:

  • Risorsa sociale
  • Immigrazione da riformare
  • In Pakistan torna il boia
  • Il carcere in piazza
  • I numeri della crisi
  • Corsa per l’occupazione

Dalle agenzie di stampa
Dietrofront Pakistan ripristina pena morte dopo moratoria

(AGI) – Islamabad, 5 luglio 2013 – Deciso a frenare l’escalation di criminalità e terrorismo, il nuovo governo del Pakistan ha messo fine alla moratoria sulla pena di morte scaduta il 30 giugno. La decisione è stata definita “sconvolgente e retrograda” da Amnesty International. Il ripristino della pena capitale va in controtendenza a livello internazionale dopo che 150 Paesi che hanno già abolita o sospesa. In Pakistan la moratoria di cinque anni era entrata in vigore il 30 giugno.
“Il governo attuale non intende prorogarla”, ha reso noto Omar Hamid Khan, portavoce del ministero dell’Interno. Khan ha spiegato che la nuova politica del premier Nawaz Sharif sarà quella di giustiziare tutti i prigionieri nel braccio della morte, salvo i casi di grazia per motivi umanitari. Il Pakistan e’ tra le ultime nazioni al mondo a mantenere in attivita’ il boia insieme a Usa, Cina, Nigeria, Yemen, Iran e pochi altri.


Per approfondire

Rapporto di Amnesty International Condanne a morte ed esecuzioni nel 2012 [in formato pdf]