Ue, aiuti ai paesi poveri al minimo dal 2007. “E sono gonfiati”
Redazione 22 ottobre 2013 La Gabbianella in...forma

Ue, aiuti ai paesi poveri al minimo dal 2007. “E sono gonfiati”

global povertyUe, aiuti ai paesi poveri al minimo dal 2007. “E sono gonfiati”

Rapporto Concord Aidwatch presentato a Bruxelles. La Ue a 27 nel 2012 ha elargito oltre 50 miliardi di euro, con un calo del 4% rispetto al 2011. L’Italia consolida il suo ruolo tra i fanalini di coda con un aiuto in caduta libera

Redattore sociale, 17 ottobre 2013

ROMA – Gli aiuti europei ai paesi poveri sono in stallo a due anni prima della scadenza Obiettivi di Sviluppo del Millennio delle Nazioni Unite . L’aiuto è stato tagliato o è rimasto stabile in 19 Stati membri dell’Unione, questo rivela il nuovo rapporto di Concord AidWatch presentato oggi da Concord. Il rapporto prende in esame la qualità e la quantità degli aiuti dell’Ue, con un’analisi che dimostra che il deficit di finanziamento per raggiungere l’obiettivo delle Nazioni Unite si attesta oggi a 36 miliardi di euro. La Ue a 27 paesi nel 2012 ha elargito aiuti per oltre 50 miliardi €, lo 0,39 % del reddito nazionale lordo dell’UE, un calo del 4 % rispetto all’anno precedente . L’Aiuto dell’UE nel suo complesso è sceso al livello più basso dal 2007. A renderlo noto è il sito dedicato agli operatori della cooperazione Info-cooperazione.

Sono davvero pochi i paesi che vanno contro tendenza, i maggiori incrementi relativi si sono registrati in Lettonia  (17%), Lussemburgo (14%), Polonia (14%), Austria (8%), Lituania (8%) e il Regno Unito (7%) . I paesi che hanno già raggiunto l’obiettivo dello 0,7 % sono Danimarca (0,8%), Lussemburgo (1%) e Svezia (0,99%) , nel 2013 il Regno Unito si unirà a loro raggiungendo lo 0,7% .
I 50 miliardi € di aiuti della UE sono però un dato gonfiato, secondo AidWatch, una buona parte dei fondi non ha mai raggiunto i paesi in via di sviluppo, il rapporto svela che solo € 45 miliardi di dollari (0,35 % del PIL) ha raggiunto i paesi beneficiari .

Questo rapporto spiega ancora meglio delle edizioni precedenti il concetto di “Aiuto Genuino”, ossia quei fondi che raggiungono davvero i beneficiari. Molti paesi presentano i loro dati sugli aiuti gonfiati da attività che non possono essere ricondotte all’aiuto allo sviluppo. I dati ufficiali di aiuto comprendono la cancellazione del debito, costi di sostegno agli studi all’estero, assistenza ai rifugiati nei paesi donatori, gli interessi sui prestiti e aiuti legati. Questi elementi, considerati dai paesi come allo sviluppo, non costituiscono un vero e proprio trasferimento di risorse verso i paesi partner e non possono essere computati nelle percentuali per il raggiungimento degli MDGs.

L’Italia consolida il suo ruolo tra i fanalini di coda con un aiuto in caduta libera, meno 34% dal 2011 al 2012. L’aiuto genuino italiano si attesta allo 0,13% del PIL. Il rapporto 2012 verrà presentato in Italia da Concord Italia il prossimo 22 ottobre a Roma alla presenza del Vice Ministro Lapo Pistelli e dell’On. Federica Mogherini per l’Intergruppo Parlamentare per la Cooperazione allo Sviluppo.