Tutti i numeri delle ONG italiane
Redazione 30 gennaio 2017 La Gabbianella in...forma

Tutti i numeri delle ONG italiane

E’ passato poco più di un anno e mezzo da quando abbiamo lanciato il progetto Open Cooperazione chiedendo alle organizzazioni attive nel mondo della cooperazione internazionale e dell’aiuto umanitario di rendere pubblici nel portale i propri dati di trasparenza in formato opendata. Ci eravamo posti l’obiettivo di offrire un nuovo strumento di accontability e trasparenza alle organizzazioni italiane e di mettere insieme i dati di un settore spesso difficile da contabilizzare. In Italia questo settore raramente guadagna le prime pagine dei giornali se non quando la cronaca racconta di qualche cooperante italiano rapito o addirittura morto in contesti di guerra e conflitto. Eppure si tratta di un ambito quanto mai importante e strategico per il nostro paese che recentemente ha messo la cooperazione allo sviluppo al centro della sua politica estera tanto da emanare un’apposita legge in materia e trasformare il nostro Ministero degli Affari Esteri in Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale.

 

I dati aggregati 2015
Oggi, grazie all’entusiasmo con cui tante organizzazioni hanno aderito, Open Cooperazione permette finalmente di visualizzare il quadro della cooperazione italiana della società civile, aggregando i dati delle principali ONG, associazioni e fondazioni attive nel settore. Da qualche settimana sono disponibili i dati aggregati relativi all’anno 2015, informazioni e numeri su bilanci, risorse umane, donazioni e progetti sono disponibili e visualizzabili graficamente in modo immediato e aggiornato in tempo reale.

 


Dai dati inseriti fino ad ora dalle 115 ONG italiane che aderiscono all’iniziativa emerge l’importanza di questa fetta del settore non profit. Quasi mezzo miliardo di euro è la somma dei bilanci delle organizzazioni che occupano oltre 13mila persone in Italia e nel mondo, mobilitano 78mila volontari per realizzare oltre 2.200 progetti in oltre 100 paesi. Di tutti i fondi raccolti, oltre la metà sono rappresentati da fondi pubblici nazionali, europei e internazionali, la restante parte arriva da donatori individuali, fondazioni, aziende e chiese.

da info.cooperazione.it