Tragedia monsone: l’emergenza umanitaria in India
Redazione 4 luglio 2013 La Gabbianella in...forma

Tragedia monsone: l’emergenza umanitaria in India

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L’evacuazione degli abitanti dell’Uttarakhand, nell’India settentrionale, a causa delle alluvioni (Reuters/Contrasto)

INDIA: ENTRO 15 LUGLIO DICHIARATI MORTI 3MILA DISPERSI PER INONDAZIONI GIUGNO
New Delhi, 4 lug. (Adnkronos/Dpa) – Le 3.068 persone che ancora risultano disperse a seguito delle inondazioni che a metà giugno hanno colpito lo stato settentrionale indiano dell’Uttarakhand verranno dichiarate morte se non saranno ritrovate entro il 15 luglio. Lo hanno annunciato le autorità locali, spiegando che la dichiarazione di morte presunta consentirà di avviare le procedure per il pagamento dei risarcimenti ai familiari delle vittime. Al momento il bilancio ufficiale delle vittime ammonta a 900 morti.

INDIA: TRAGEDIA MONSONE, ‘NON SAPREMO MAI QUANTI MORTI’
LO HA DETTO CAPO STATO UTTARAKHAND. MIGLIAIA ANCORA INTRAPPOLATI
(ANSA) – New Delhi, 1 luglio 2013 – Il leader dello stato himalayano indiano dell’Uttarakhand, distrutto dalle inondazioni due settimane fa, ha detto che ”il numero esatto delle vittime non si saprà mai”.
In un’intervista all’agenzia di stampa Pti, il ‘chief minister’ Vijay Bahuguna ha criticato le dichiarazioni di ieri del presidente del Parlamento locale secondo il quale il bilancio dei morti poteva salire a oltre 10 mila. ”Non conosceremo mai quanti sono sepolti sotto il fango e quanti sono stati portati via dai fiumi in piena” ha detto aggiungendo che ”finora 500-600 corpi sono stati trovati dai soccorritori”.
Secondo il politico, i dispersi sarebbero circa 3 mila.
Nelle due mete di pellegrinaggio di Badrinath e Kedarnath, le più colpite delle quattro sorgenti del Gange, ci sono ancora migliaia di fedeli indu’ intrappolati che attendono l’evacuazione. Purtroppo una nuova ondata di piogge monsoniche sta rallentano le operazioni. I soccorritori, con l’aiuto di elicotteri, hanno salvato finora circa 100 mila persone dai villaggi e dalle strade franate.
Intanto oggi l’Unione Europea ha annunciato, in un comunicato diffuso a New Delhi, uno stanziamento di 130 mila euro per aiuti di emergenza agli alluvionati che saranno distribuiti dalla Croce Rossa indiana.

INDIA: UTTARKHAND, OPERAZIONI SOCCORSO VERSO FASE FINALE, 3MILA DISPERSI
OLTRE 100MILA MESSI IN SALVO, BLOCCATI TRA LE MONTAGNE A CAUSA DELLE ALLUVIONI

Nuova Delhi, 1 luglio 2013. – (Adnkronos/Dpa) – Si placa la furia dei monsoni che per quindici giorni hanno seminato morti e devastazione nello stato settentrionale dell’Uttarakhand, in India, dove ancora 3mila persone mancano all’appello mentre le operazioni di soccorso si avviano verso la fase conclusiva. Secondo quanto riferito dal capo della protezione civile, Piyush Rautela, “200 persone sono ancora intrappolate” nell’area di Badrinath, dove “le operazioni di recupero verranno presto completate”.
Oltre 100mila persone, tra turisti, abitanti della zona e pellegrini sono state recuperate via terra e via aria dai soccorsi dopo essere rimaste bloccate tra le montagne a causa delle alluvioni e delle frane provocate dalle piogge torrenziali che si sono abbattute prima del previsto sulla zona. “La nostra attenzione e’ ora volta a ricostruire la vita” dei sopravvissuti, ha aggiunto Rautela, “ripristinando i collegamenti stradali e riattivando l’energia elettrica”. Ancora da accertare il numero preciso delle vittime, che secondo Vijay Bahuguna, governatore dell’Uttarkhand, “potra’ difficilmente essere calcolato”.