Terremoto in Nepal: 2.000 famiglie aiutate a distanza da Cini Italia
Centro Archivio 17 maggio 2015 Le news e gli eventi delle nostre associazioni

Terremoto in Nepal: 2.000 famiglie aiutate a distanza da Cini Italia

DSC02412Riceviamo e pubblichiamo l’aggiornamento sulla drammatica situazione in Nepal da Cini Italia, una delle associazioni del Coordinamento per il  sostegno a distanza che opera sul territorio.

Cari amici, care amiche,

vi comunichiamo che con il vostro importante contributo abbiamo già raccolto oltre 40.000 euro per soccorrere le vittime del catastrofico terremoto del Nepal. Ringraziamo ciascuno di voi e in particolare qui coloro che non hanno lasciato il loro recapito e non siamo quindi riusciti a raggiungere di persona.

Purtroppo il 12 maggio il Nepal ha subìto una seconda terribile scossa, di magnitudo 7.3 della scala Richter.

Come abbiamo riferito nei giorni scorsi, gli operatori di CINI di etnia nepalese sono arrivati a Kadambass, un villaggio non lontano da Kathmandu (prima del terremoto si impiegavano 2 ore per percorrere la distanza, ora almeno 4), con 2 camion pieni di aiuti alimentari, coperte, vestiti e  acqua potabile. Ora è in partenza il terzo, con un carico di Nutrimix, l’integratore alimentare prodotto da CINI per mamme e bambini. In questo villaggio quasi tutte le 200 case preesistenti sono state distrutte.

Nei 3 distretti di Lalitpur, Machay Gaon e Sindhu Pal Chowk, dove CINI è arrivato, sono state aiutate, grazie alla grande generosità dei sostenitori italiani, circa 2.000 famiglie.

Oltre alla distribuzione dei beni di prima necessità, gli operatori di CINI, in partenariato con la ONG nepalese Children and Women in Nepal (CWIN), con cui CINI collabora da anni per combattere il traffico di minori sul confine India-Nepal, lavorano ora per e con i bambini che, a causa del terremoto, sono profondamente traumatizzati e non possono più frequentare la scuola. Li stanno trasferendo in campi tendati sicuri e situati vicini alle loro case per riprendere le lezioni e aiutarli  a superare lo shock profondo che hanno sofferto. Anche prima del terremoto questi villaggi, la cui povertà è molto diffusa, erano tristemente famosi per essere zone di forte traffico di bambine con scopi di sfruttamento sessuale.

Gli operatori di CINI e quelli di Children and Women in Nepal (CWIN) lavorano soprattutto con le donne per coinvolgerle in attività riabilitative e per incoraggiarle a migliorare le loro abilità, per esempio coltivando campi con colture locali per assicurarsi un reddito e un futuro sostenibile.

Vi ricordiamo il link dove vedere il reportage andato in onda su Sky TG24 sull’intervento di CINI in Nepal:

video.sky.it/news/mondo/nepal_skytg24_nei_villaggi_non_ancora_raggiunti_da_soccorsi/v241529.vid

Ancora grazie e un saluto in solidarietà.


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