Sulla stampa: prostituzione minorile nell’inferno della Cambogia
Redazione 25 maggio 2013 La Gabbianella in...forma

Sulla stampa: prostituzione minorile nell’inferno della Cambogia

Talking-to-the-trees-Ecpat-GabbianellaSu Repubblica.it l’articolo che racconta il film Talking to the trees e il lavoro di Ecpat Italia in Cambogia con il sostegno a distanza. L’associazione aderisce al coordinamento La Gabbianella.

Prostituzione minorile nell’inferno della Cambogia
ECPAT ha attivato a Phnom Penh un progetto di prevenzione dallo sfruttamento sessuale dei bambini e degli adolescenti. Assieme a ONG locali, opera in sette scuole. Due registi italiani, Ilaria Borrelli e Guido Freddi, hanno realizzato un lungometraggio che potrà essere visto in anteprima da oggi sul web e in una ala di Roma. Nei prossimi giorni a Torino, Genova, Abbiate Grasso e Milano.

ROMA – Nel 2006 ECPAT ha attivato a Phnom Penh, capitale della Cambogia, un progetto di prevenzione dallo sfruttamento sessuale. La zona in cui lavoriamo, la periferia della capitale, è uno dei centri nevralgici del mercato della prostituzione. Attraverso il Sostegno a Distanza (SAD), ECPAT garantisce a bambini e adolescenti istruzione, formazione e cure sanitarie, ma soprattutto protezione dai pericoli legati al mercato della prostituzione minorile. ECPAT, assieme a ONG locali, opera all’interno di sette scuole. L’istruzione e l’educazione rappresentano due diritti fondamentali sanciti dalla Convenzione ONU per i diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza del 1989 (CRC). Garantire questi diritti significa dare un contributo per lo sviluppo, un’arma per la lotta contro la povertà e lo sfruttamento, una speranza per il futuro.

Il film. Sull’argomento due registi italiani, Ilaria Borrelli e Guido Freddi, hanno realizzato un film che potrà essere visto in anteprima in Italia e in Europa. S’intitola Parlando con gli alberi (Talking to the trees), sulla prostituzione minorile in Cambogia. Il film, a sostegno di ECPAT-Italia Onlus, sarà proiettato nelle sale di Roma, Torino, Genova, Abbiate Grasso e Milano. In contemporanea sarà possibile vederlo via web attraverso il sito www. talkingtothetrees.com. Presentato lo scorso anno al Marché di Cannes e pluripremiato a Los Angeles e Miami (al Womens Internazional Film and Festival), il film avrà la sua prima proiezione oggi, 25 maggio a Roma presso la Scuola Cinema Sentieri Selvaggi, via Carlo Botta 19) dalle 20. Nelle altre città: Torino 30 maggio, Genova 31 maggio, Abbiate Grasso 1 giugno, Milano 2 giugno.

La trama. Una donna europea scopre che suo marito è un turista sessuale con minori in Cambogia, e decide di rischiare la vita per salvare tre bambini da un bordello. Un film drammatico che racconta il lato più oscuro della Cambogia. Ilaria Borrelli, regista e protagonista del film assieme al marito Guido Freddi, amici di ECPAT Italia, sono al loro terzo film. Talking to the trees è un viaggio nei meandri della giungla cambogiana alla ricerca delle famiglie e della libertà per le ragazze vendute e costrette a prostituirsi all’età di 11 anni.

Il contesto. La Cambogia è uno dei Paesi chiave per la lotta contro lo sfruttamento sessuale dei bambini e degli adolescenti: meta turistica per il sesso, soprattutto con minori vittime di tratta, negli ultimi anni ha registrato un incremento nella produzione di materiale pedo-pornografia. In contesti dove il tasso di povertà è estremamente alto, la prostituzione rappresenta un mezzo per sopravvivere. Le disuguaglianze sociali, le limitate risorse economiche familiari e la bassa qualità dell’istruzione causano un elevata vulnerabilità per i bambini. Molti bambini cambogiani sono vittime di tratta verso paesi ricchi come Corea, Malesia, Taiwan, Thailandia e Stati Uniti. La domanda per il turismo sessuale proviene principalmente dai paesi dell’Asia Orientale come Taiwan e Corea del Sud, oltre che da paesi dell’Europa Occidentale e del Nord America. Le aree più interessate dal fenomeno sono Phnom Penh, la capitale, le città di Sihanoukville e Siem Reap.

Come aiutare i beneficiari. Il progetto si rivolge a minori che hanno perso entrambi i genitori e che vivono in condizioni di estrema povertà, in luoghi adiacenti a bordelli, figli di genitori inseriti all’interno del mercato della prostituzione o che ne facevano parte. Bastano 82 centesimi al giorno per sostenere un bambino o una bambina. I particolari sul sito di Ecpat.