Sul sostegno a distanza troppi numeri, percentuali, elenchi e anagrafi
Redazione 10 ottobre 2013 La Gabbianella in...forma

Sul sostegno a distanza troppi numeri, percentuali, elenchi e anagrafi

Coordinamento per il sostegno a distanzaTROPPI NUMERI… PERCENTUALI… ELENCHI… ANAGRAFI: TUTTO QUESTO È TRASPARENZA O CONFUSIONE?

Questi giorni sono movimentati da notizie che si rincorrono sul sostegno a distanza, sulla necessità di regolamentazione, su cifre in più o in meno di sostegni effettivamente realizzati rispetto agli anni precedenti, su quale Ministero debba essere la “casa” del sostegno a distanza tra Welfare e Esteri… tutto in nome della trasparenza!

Esigere una normativa specifica per il sostegno a distanza, motivandola con la necessità che tutto sia regolarizzato perché altrimenti ognuno fa quello che vuole è semplicemente una forzatura della tesi che si sostiene, perché le irregolarità nelle procedure sono l’eccezione, non l’atteggiamento generalizzato delle Associazioni del settore.

Il Coordinamento La Gabbianella, che si occupa di Sostegno a distanza dal 1997, è costituita da Associazioni, che fondano per buona parte il loro lavoro sull’impegno dei volontari.

Ci siamo preoccupati, dall’inizio della nostra attività, di offrire opportunità di confronto tra le Associazioni del settore, come testimoniano i Forum sul Sostegno a distanza che abbiamo organizzato dal 1998 al 2003, quando si è costituita l’Associazione Forumsad.

Sempre consapevoli dell’importanza di migliorare la qualità del Sostegno a Distanza, abbiamo partecipato al Comitato Scientifico, costituito dall’Agenzia per le Onlus (poi denominata del Terzo Settore), per la stesura delle “Linee Guida per il sostegno a distanza di minori e giovani”.

Le Linee Guida, presentate nel 2009, sono state sottoscritte da 141 Associazioni che figurano nell’Elenco Ufficiale, ora in carico al Ministero del Welfare, perché hanno, a suo tempo, superato il controllo rigoroso dell’Agenzia, poi chiusa inaspettatamente, senza poter verificare la effettiva validità del lavoro svolto.

Sollecitiamo il Ministero del Welfare – attuale unico interlocutore istituzionale – a richiamare tutte le organizzazioni che si occupano di Sostegno a Distanza, comprese le “grandi”, a un confronto leale e propositivo.

Rimanere per settimane, su un “botta e risposta” di numeri e percentuali è inutile non solo per le Associazioni ma anche per quei cittadini-sostenitori, che dobbiamo tutelare e che credono nel Sostegno a distanza quale valido strumento di “solidarietà-restituzione”.

Abbiamo le Linee Guida, al momento l’unico strumento istituzionale utile a convalidare la qualità delle azioni delle associazioni, che si occupano di sostegno a distanza.
Basta applicarle.

Roma, 9 ottobre 2013

per il Coordinamento La Gabbianella
Paola Gumina


Perché la nota de La Gabbianella

Mercoledì scorso, 2 ottobre, AiBi presenta al Senato una ricerca Eurisko secondo cui il sostegno a distanza sarebbe in caduta libera per mancanza di fiducia: Sostegno a distanza, “persi in sei anni due sostenitori su tre” (Redattore sociale).
Vita titola Il SaD perde due sostenitori su tre.
ForumSaD e La Gabbianella non sono convinti… anzi: Ma il SaD muore se lo imbrigliamo.
“No ai paletti alla solidarietà; sì all’impegno a salvaguardare le specificità del sostegno a distanza”

Intanto sul web non mancano titoli ad effetto come “Il sostegno a distanza è destinato a morte sicura?”
Poi Il Ministero lancia l’anagrafe nazionale del SaD e ci sono le Linee guida riviste di prossima pubblicazione sul sito del Ministero…
Aibi torna sulla questione: Lo scontro dei numeri continua. “Il calo drastico del Sostegno a Distanza è calcolato su rigorosa base statistica”