Sostegno a distanza: i dati che fanno discutere
Redazione 7 ottobre 2013 La Gabbianella in...forma

Sostegno a distanza: i dati che fanno discutere

Strumenti di lavoro: dalla agenzie e dalla rassegna stampa gli aggiornamenti su cooperazione e Terzo settore.  Continua il dibattito sui dati Eurisko sul sostegno a distanza…

Redatore-sociale-SaDDall’agenzia di stampa Redattore sociale

MINORI. FORUMSAD: SOSTEGNO A DISTANZA IN CADUTA LIBERA? FALSO

L’associazione contesta i dati di una recente ricerca di Eurisko su commissione di Amici dei bambini secondo la quale le adozioni sono diminuite del 65%. Al contrario sarebbero salite del 65%

(RED.SOC.) ROMA – All’indomani della presentazione in Senato della ricerca Eurisko, il presidente del ForumSad, Vincenzo Curatola mette in discussione i dati. Secondo Curatola, il Sostegno a Distanza sarebbe in crescita di un +65%. Ma a Eurisko risulta l’opposto: e cioe’ un calo del 65%. Il confronto comincia dai numeri. Sulla crisi del SaD, i dati di Eurisko registrano un vero e proprio tracollo. In sei anni si sono persi 2 sostenitori su 3 e il 71% degli italiani dichiara di non aver nessuna intenzione di sostenere un bambino a distanza.
Eurisko, che è dal 2005 una delle cinque società di ricerche di mercato di maggior successo e piu’ grandi al mondo, con oltre 12 mila dipendenti in più di 100 Paesi, per arrivare a queste conclusioni, ha selezionato un campione scientificamente rappresentativo della popolazione italiana.

Il ForumSad che, fondato nel 1999, costituitosi onlus nel 2004, rappresenta 99 organizzazioni che fanno Sostegno a distanza, sostiene invece che il SaD gode di ottima salute. Le cifre che contrappone a quelle di Eurisko, stando alle stesse dichiarazioni del presidente Vincenzo Curatola, sono stime. Derivererebbero da proiezioni ricavate da una “progressiva emersione di dati”, affidati – a quanto è dato di sapere – alla scelta delle organizzazioni e associazioni impegnate nel SaD di condividere le proprie informazioni e partecipare così all’anagrafe che il ForumSaD sta elaborando da tempo.

Dunque da una parte i numeri di Eurisko: -65% Dall’altra le stime di ForumSad: +65%. Da quel “meno” e quel “più discendono tutta una serie di conseguenze a dir poco cruciali per il futuro del Sostegno a Distanza.

A ventiquattr’ore dalla sua partecipazione al convegno promosso da Amici dei Bambini in Senato, il presidente del ForumSaD, Vincenzo Curatola afferma che il Sostegno a Distanza non e’ affatto in crisi e non ha pertanto bisogno di alcuna legge. Di più, sostiene anzi che “una legge rischia di mettere i paletti alla solidarietà”, mentre a suo dire bisognerebbe “togliere anche quelli esistenti”. Di opinione opposta, proprio a partire dagli allarmanti dati Eurisko, il presidente di Ai.Bi. Marco Griffini: “Occorrono leggi chiare che pongano fine al Far West attuale, dove ognuno può fare quello che vuole e spesso a imporsi è solo la legge di chi ha più soldi da investire in pubblicità, meglio se infarcita di bambini macilenti o anche peggio. Allo stato attuale, anche se in teoria non dovrebbe accadere, un ente può addirittura raccogliere fondi e poi smettere di darne conto ai donatori da un giorno con l’altro”.

E aggiunge ancora Griffini: “Curatola, come tutti i presenti al convegno svolto il 2 ottobre in Senato, ha sentito con le proprie orecchie le dichiarazioni non previste di alcuni relatori, vittime in prima persona di un SaD senza regole. Avevano attivato un Sostegno a Distanza a favore di minori palestinesi, poi a un certo punto i bambini sono spariti e i sostenitori non hanno saputo più nulla ne’ di loro ne’ dei soldi inviati alla associazione.
Di qui la richiesta: “Come si fa a non voler tutelare la generosità degli italiani e a dire che va bene tutto così com’e’? A chi fa gioco avere un SaD senza regolamentazione?”.
Finora il SaD, che in Italia veicola cifre importanti (si parla di circa 500 milioni di euro l’anno), è stato affidato all’autoregolamentazione, senza una legge che preveda pesanti sanzioni per chi non la rispetta. I risultati del milione e mezzo di Sostegni attivi sono per la maggioranza progetti eccellenti, che aiutano tante realta’ critiche nei Paesi in via di sviluppo, ma non mancano casi poco chiari. Come evitare abusi e soprattutto sprechi? (www.redattoresociale.it)


Vita_SadDal magazine Vita.it

Il Ministero lancia l’Anagrafe Nazionale del SaD
di Sara De Carli

Mentre l’incertezza sui numeri del SaD alimenta il dibattito, il Ministero delle Politiche Sociali promuove l’adesione all’Anagrafe Nazionale del Sostegno a Distanza

Come sta il Sostegno a Distanza? È in crisi nera o regge tutto sommato l’impatto della crisi? All’indomani della presentazione della ricerca Eurisko sul Sostegno a Distanza in Italia, il dibattito è acceso. Se Curatola ha contenstato il -65% dei SaD denunciato da AiBi, Griffini ha replicato che Eurisko «è dal 2005 una delle cinque società di ricerche di mercato di maggior successo e più grandi al mondo e per arrivare a queste conclusioni, ha selezionato un campione scientificamente rappresentativo della popolazione italiana», mentre «le cifre che contrappone a quelle di Eurisko, stando alle stesse dichiarazioni del presidente Vincenzo Curatola, sono stime» che «derivererebbero da proiezioni ricavate da una “progressiva emersione di dati”, affidati – a quanto è dato di sapere – alla scelta delle organizzazioni e associazioni impegnate nel SaD di condividere le proprie informazioni e partecipare così all’anagrafe che il ForumSaD sta elaborando da tempo». Griffini ribadisce come a suo giudizio «occorrono leggi chiare che pongano fine al Far West attuale, dove ognuno può fare quello che vuole e spesso a imporsi è solo la legge di chi ha più soldi da investire in pubblicità, meglio se infarcita di bambini macilenti o anche peggio. Allo stato attuale, anche se in teoria non dovrebbe accadere, un ente può addirittura raccogliere fondi e poi smettere di darne conto ai donatori da un giorno con l’altro». Fino ad oggi il SaD «è stato affidato all’autoregolamentazione, senza una legge che preveda pesanti sanzioni per chi non la rispetta. I risultati del milione e mezzo di Sostegni attivi sono per la maggioranza progetti eccellenti, che aiutano tante realtà critiche nei Paesi in via di sviluppo, ma non mancano casi poco chiari. Come evitare abusi e soprattutto sprechi?», si chiede.

Certo i contorni della “galassia” sostegno a distanza sono sempre stati difficilissimi da tracciare e proprio il giorno dopo il botta e risposta su Vita.it, fra Marco Griffini (presidente di AiBi) e Vincenzo Curatola (presidente ForumSad) il Ministero delle Politiceh Sociali ha pubblicato sul proprio sito un appello all’Iscrizione all’Elenco Nazionale delle organizzazioni/enti SaD. Chiedendo di iscriversi all’Elenco Nazionale del SaD, l’organizzazione aderisce alle Linee Guida per il sostegno a distanza di minori e giovani emanate dall’Agenzia del Terzo settore e poi acquisite dalla Direzione Generale per il Terzo settore e le Formazioni sociali e si impegna a trasmettere alla Direzione Generale per il Terzo settore e le Formazioni sociali la “Relazione annuale SaD” e dichiara di rispettare gli impegni stabiliti nelle citate Linee guida agli articoli 3, 4, 5 e negli Allegati. L’Elenco delle Organizzazioni SaD sarà reso pubblico attraverso il sito istituzionale del Ministero.