Siria: l’appello dei Garanti europei per l’infanzia e l’adolescenza
Redazione 29 settembre 2013 La Gabbianella in...forma

Siria: l’appello dei Garanti europei per l’infanzia e l’adolescenza

“Con l’inverno rischio catastrofe in Siria per milioni di bambini”

L’appello dei Garanti europei per l’infanzia e l’adolescenza riuniti a Bruxelles: “Sono in condizioni atroci, serve agire in modo rapido e decisivo per dare loro accoglienza nei nostri paesi”. Spadafora: “Italia uno dei paesi più esposti al loro arrivo”

Redattore sociale, 28 settembre 2013

ROMA – “E’ grande la preoccupazione dei Garanti europei per l’infanzia e l’adolescenza per la situazione siriana, in particolare per i milioni di bambini che versano in condizioni atroci. L’imminente arrivo dell’inverno potrebbe portare a una catastrofe umanitaria”. Lo dice in una nota Vincenzo Spadafora, autorità garante per l’infanzia e l’adolescenza in Italia, che insieme all’Enoc, la Rete europea dei Garanti per l’infanzia riunita a Bruxelles per la consueta Assemblea annuale, si appella “alle Comunità europea e internazionale affinché agiscano in modo rapido e decisivo per prevenire l’imminente catastrofe, anche attraverso un rafforzamento delle politiche di accoglienza che consenta al numero più alto possibile di bambini in arrivo dalla Siria di trovare ospitalità nei nostri Paesi”.
Spadafora ha quindi aggiunto: “In qualità di Garante italiano non posso che sentirmi particolarmente coinvolto da questo appello, visto che l’Italia è uno dei Paesi più esposti all’arrivo dei profughi siriani, con le drammatiche conseguenze che ogni giorno ci scorrono davanti agli occhi”.
In merito alla sua elezione come segretario all’interno dell’esecutivo internazionale dell’Enoc, Spadafora spiega di essere “doppiamente gratificato per questa nomina: da un lato certifica un riconoscimento importante da parte dei colleghi europei sull’operato della nostra Authority in questo primo anno di attività e, dall’altro, ci rilancia in una prospettiva internazionale di rilievo dove sarà più agevole affrontare, insieme ad altri paesi, tematiche delicate che riguardano i minorenni di tutta Europa”.
Nel corso dell’Assemblea è stato lanciato un video dell’Enoc sulle condizioni di vita dei minorenni stranieri non accompagnati nei diversi Paesi europei, risultato un anno di lavoro. Un video che, attraverso la voce diretta dei ragazzi, i racconti delle loro storie , dei loro sogni, della loro vita oggi in Europa, vuole dare visibilità a un fenomeno delicato e ormai strutturale delle nostre società, anche al fine di abbattere stereotipi, pregiudizi e paure che appaiono ogni giorno più insensati. Un video che ci ricorda che i bambini immigrati sono, prima di tutto, bambini.