Siria, la Tavola della pace: “Il 7 settembre uniti contro la guerra”
Redazione 5 settembre 2013 La Gabbianella in...forma

Siria, la Tavola della pace: “Il 7 settembre uniti contro la guerra”

Strumenti di lavoro: dalle agenzie di stampa gli aggiornamenti sulla situazione internazionale. L’iniziativa della Tavola della Pace, movimento a cui aderisce anche La Gabbianella – Coordinamento per il sostegno a distanza.

Siria, la Tavola della pace: “Il 7 settembre uniti contro la guerra”

L’organizzazione aderisce alla Giornata indetta da papa Francesco contro la guerra. Lotti: “Necessaria vasta mobilitazione delle coscienze, ognuno deve fare la sua parte”

Redattore sociale, 2 settembre 2013

ROMA – La Tavola della pace aderisce alla giornata di digiuno e preghiera contro la guerra in Siria e “i drammatici sviluppi che si prospettano”, indetta ieri da papa Francesco e prevista per il 7 settembre prossimo. “Sarà una giornata importante e spero che ci saremo tutti. Ciascuno a suo modo, con il suo credo e le sue convinzioni – sottolinea Flavio Lotti, portavoce della Tavola della pace -.Sarà la prima grande manifestazione di pace, un gesto di vicinanza a tutti quei bambini, quelle donne e quegli uomini che sono precipitati nell’inferno della guerra “in Siria, in Medio Oriente, e nel mondo intero”. Vicinanza, condivisione, solidarietà contro lontananza, indifferenza, menefreghismo”. Secondo Lotti il digiuno è anche “un atto politico contro una politica che minaccia di trascinarci in un nuovo conflitto mondiale, che non solo non ha ancora fatto nulla per spegnere l’incendio mediorientale ma ha addirittura contribuito ad alimentarlo” e un “gesto di protesta contro l’ingiustizia dilagante e contro l’ipocrisia che l’accompagna e cerca di coprirne i responsabili”.

La Tavola della pace condivide inoltre la proposta di papa Francesco che “interpella la politica e tutti i suoi massimi responsabili”. Tra i punti essenziali: la ferma condanna alla guerra e all’uso della violenza e di armi chimiche. Il pontefice ha fatto inoltre appello alle parti in conflitto perché “ascoltino la voce della propria coscienza, non si chiudano nei propri interessi e intraprendano con coraggio e con decisione la via dell’incontro e del negoziato, superando la cieca contrapposizione” e alla comunità internazionale “perché faccia ogni sforzo per promuovere, senza ulteriore indugio, iniziative chiare per la pace in quella nazione, basate sul dialogo e sul negoziato, per il bene dell’intera popolazione siriana”. Ha chiesto che non sia risparmiato alcuno sforzo per garantire assistenza umanitaria a chi è colpito da questo terribile conflitto, in particolare agli sfollati nel Paese e ai numerosi profughi nei Paesi vicini. E che agli operatori umanitari, impegnati ad alleviare le sofferenze della popolazione, sia assicurata la possibilità di prestare il necessario aiuto.

“Perché queste proposte non restino inascoltate sarà necessaria una vasta mobilitazione delle coscienze –conclude Lotti -. E ciascuno di noi ha la responsabilità di fare la sua parte. Papa Francesco ci rivolge un appello chiaro e forte: una catena di impegno per la pace unisca tutti gli uomini e le donne di buona volontà. Il grido della pace si levi alto perché giunga al cuore di tutti e tutti depongano le armi e si lascino guidare dall’anelito di pace. Il 7 settembre partecipiamo alla giornata di digiuno e di preghiera, sventoliamo le bandiere arcobaleno, appendiamole alle nostre finestre e facciamo in modo che nessuno possa dire: ma io che c’entro?”.