Siria, epidemia di poliomielite. L’Oms: decine di bimbi colpiti
Redazione 30 ottobre 2013 La Gabbianella in...forma

Siria, epidemia di poliomielite. L’Oms: decine di bimbi colpiti

Avvenire-301013Strumenti di lavoro: dalla rassegna stampa gli aggiornamenti sulla situazione internazionale.

Siria, epidemia di poliomielite L’Oms: decine di bimbi colpiti
Il regime dï Assad “Invieremo una delegazione a Ginevra”

di Luca Geronico

Avvenire, 30 ottobre 2013

L’Organizzazione mondiale della sanità ha confermato un’epidemia di poliomielite tra i bambini nel nord-est della Siria. «Esami di laboratorio hanno confermatola positività al “poliovirus 1” in dieci dei 22 casi analizzati», ha spiegato un portavoce da Ginevra. Si attendono ora i risultati delle analisi degli altri 22 casi, rilevati a Deir Ezzor, ha aggiunto il portavoce, concludendo che esistono alti rischi di diffusione in tutta la regione.

Sono 500mila i bambini sotto i cinque anni che rischiano di contrarre questa malattia incurabile che può portare alla paralisi o alla morte. Gli spostamenti dei siriani in cerca di salvezza nei Paesi confinanti aggravano ancora di più il pericolo endemico. Save the Children chiede con forza un «cessate il fuoco» a favore delle vaccinazioni, che si tradurrebbe nell’interruzione dei combattimenti per permettere intense campagne di vaccinazione su entrambi i fronti coinvolti nel conflitto. Questi cessate il fuoco per emergenze sanitarie sono stati già condotti con successo inAfghanistan, in Sudan e nella Repubblica Democratica del Congo. LOms sta definendo un piano di intervento per portare le vaccinazioni nei luoghi interessati, ma Save the Children esprime preoccupazione sulla capillarità degli interventi.

Intanto, sul fronte diplomatico, il ministro degli Esteri siriano, Walid Mouallem, incontrando l’inviato speciale congiunto dell’Onu e della Lega Araba, Lakhdar Brahimi ha ribadito che invierà una propria delegazione all’eventuale conferenza di pace, la cosiddetta Ginevra2, che dovrebbe tenersi il 23 novembre prossimo. «Il dialogo», ha precisato, potrà avvenire «solo tra siriani». Qualunque enunciazione sull’avvenire del Paese, in particolare «quella di Londra», con evidente allusione alla recente riunione degli Amici della Siria, costituirà una «violazione dei diritti del popolo siriano».

Qualche segnale, intanto, sul rapimento dei due vescovi: il Gran mufti di Siria, Ahmad Badreddin Hassoun, secondo AsiaNetivs ha dichiarato di avere informazioni sul fatto che i due vescovi ortodossi di Aleppo, rapiti in aprile, sono vivi e fuori dal Paese. «Secondo le informazioni del mufti – ha detto Elena Agapova, vice presidente della Società imperiale ortodossa di Palestina – sono in Turchia».

A quanto riportato dalla Agapova, dopo che il 28 ottobre Hassoun ha incontrato a Mosca alcuni rappresentanti della Società imperiale ortodossa di Palestina, il Gran mufti ritiene che «dietro il duplice sequestro vi è la mano dei militanti ceceni». Infine il nunzio apostolico Mario Zenari ha confermato a Radio Vaticana che alcuni villaggi cristiani vicino Homs, in Siria, sono stati liberati dall’assedio dei ribelli. Un risultato raggiunto con «la buona volontà delle parti, aiutate da mediatori sul posto».