Riforme, anche il Terzo settore può dire la sua
Redazione 8 novembre 2013 La Gabbianella in...forma

Riforme, anche il Terzo settore può dire la sua

Riforme

Strumenti di lavoro: dalla stampa gli aggiornamenti su politiche sociali e Terzo settore.

Dal magazine Vita.it

Riforme, anche il Terzo settore può dire la sua

Un bando online per dare il proprio contributo al percorso verso il cambiamento della macchina istituzionale, aperto ad associazioni e non profit

Bicameralismo, forme di governo, titolo V della Costituzione, istituti di partecipazione popolare. Su questi temi L’Associazione Italia Camp, network che unisce 70 università Italiane con Istituzioni e Imprese, partecipa alla terza fase della Consultazione Pubblica sulle Riforme Costituzionali, lanciata lo scorso 2 settembre dal Ministro Gaetano Quagliariello. Lo fa aprendo specifiche call 4 ideas, al fine di ricevere contributi di valore scientifico in ambito di riforme costituzionali. Dal 30 ottobre è on line la call per la raccolta dei contributi di commento alla relazione della Commissione per le Riforme al link http://partecipa.italiacamp.com/.
La call sarà aperta fino al 30 novembre e i migliori output, saranno discussi nel corso di un Barcamp per le Riforme Costituzionali, che si svolgerà nella prima metà di dicembre, in una università del nord Italia.

La call è indirizzata non solo al mondo giuridico e politico, ma anche a tutta quella sfera sociale ed economico-finanziaria che è interessata ad un sistema di riforme che possa innovare il sistema Paese, quindi alle associazioni imprenditoriali, alle categorie professionali, alle reti dell’associazionismo e del volontariato civico, ai cittadini e società civile. Quindi anche il non profit e il terzo settore è chiamato a dire la sua.

«ItaliaCamp – sottolinea Fabrizio Sammarco, Presidente dell’Associazione Italia Camp – contribuirà a rendere partecipativo il dibattito costituzionale e ad utilizzare la rete come strumento abilitante, al fine di ricevere contributi di valore. Il Barcamp per le Riforme Costituzionali – continua Sammarco – rappresenta, quindi, la fusione tra virtuale e reale, per invertire la tendenza e promuovere l’innovazione costituzionale del Paese».