Registro severo con le Onlus
Redazione 30 settembre 2013 La Gabbianella in...forma

Registro severo con le Onlus

Sole24Ore-300913Strumenti di lavoro: dalla rassegna stampa gli aggiornamenti su Terzo settore e non profit.

Il riordino generale e dell’imposta avrà effetti pesanti anche sugli enti non commerciali

Registro severo con le Onlus
di Carlo Mazzini e Elio Silva

Il Sole24Ore, 30 settembre 2013

Dal 2014 prelievo del 9% sull’acquisto di immobili destinati all’attività

Un altro, pesante aggravio fiscale si staglia all’orizzonte per Onlus, organizzazioni di volontariato e cooperative sociali. Non si tratta, in questo caso, di unanuovaimposta, ma della cancellazione di un’agevolazione sul Registro, una sforbiciata stabilita fin dal 2011, ma con effetto ritardato al primo gennaio 2014.
Inpratica, con l’inizio delprossimo anno le Onlus che acquistano a titolo oneroso immobili destinati allo svolgimento dell’attività dovranno pagare il Registro nella misura ordinaria, pari al 9% del valore riportato nell’atto di compravendita. Si applicano, infatti, anche a queste organizzazioni le disposizioni dell’articolo 1o del decreto legislativo n.23/u, introdotte dall’allora Governo Berlusconi, che hanno radicalmente tagliato i regimi agevolati (si veda su queste norme «Il Sole 24 Ore» del 14 e 15 settembre scorsi).
Alle organizzazioni non lucrative di utilità sociale è stata fino ad oggi riconosciuta l’agevolazione, introdotta nel 1998, che consente il pagamento dell’imposta in misura fissa (168 euro) in caso di acquisto di immobili a titolo oneroso, inforzadellemodifiche al Dpr n.131/86 operate dall’articolo 22 del decreto legislativo n.46o/97, la legge istitutiva delle Onlus.
L’agevolazione, che ovviamente rimane in vigore fino al 31 dicembre di quest’anno, era fin qui riconosciuta a condizione che l’ente dichiarasse nell’atto pubblico di voler utilizzare direttamentè i beni per lo svolgimento dellapropria attività e che realizzasse l’effettivo utilizzo entro due anni. Va detto che l’Agenzia delle Entrate non-ha menzionato l’innovazione – già risalente a due anni fa e che fa decadere un’agevolazione rilevante per gli enti non lucrativi-nella circolare n.18 del maggio scorso, che a tutti gli effetti è una guida operativa sulla tassazione degli atti in materia di imposta di Registro.

Anche le organizzazioni divolontariato saranno colpite dall’aumento dell’imposta in quanto, con il quarto comma dell’articolo 1o dello stesso decreto legislativo n.23/n, il legislatore ha soppresso tutte le esenzioni e agevolazioni tributarie riferite all’acquisto a titolo oneroso di immobili, comprese dunque – anche se solo per questa fattispecie di operazioni – quelle dell’articolo 8, commai della legge n.266/91, che esentava le oiganizzazionidivolontariato dal pagamento.

Le conseguenze per il mondo non profit si annunciano come una stangata. «L’agevolazione sul Registro era l’unico sconto sostanziale concesso alle Onlus in campo immobiliare», commenta Monica De Paoli, notaio a Milano ed esperta nella disciplina degli enti non commerciali. «L’imposizione diventa ancora più penalizzante di quella applicata alle persone fisiche, che almeno possono usufruire della tassazione sulprezzo-valore,ossia sulla rendita catastale rivalutata. Per le Onlus, invece, si dovrà applicare l’aliquota ordinaria del 9% sull’importo della compravendita».
Le conseguenze più gravi andranno a colpire proprio le realtà, come cooperative e imprese sociali, che cercano di investire e realizzare nuove sediper offrire opportunità di inserimento a soggetti svantaggiati. Vaprecisato, però, che rimangono esenti dal Registro, in forza dell’articolo 55, comma 3 del decreto legislativo n.346/90, le donazioni di immobili a favore di Onlus, fondazioni o associazioni legalmente riconosciute, che abbiano come scopo esclusivo l’assistenza, lo studio, la ricerca scientifica, l’educazione, l’istruzione o altre finalità di pubblica utilità, in quanto lanorma del decreto legislativo n.23/.u concerne solo i trasferimenti atitolo oneroso. Questo, tuttavia, riduce solo parzialmente la portata dell’aggravio, che sta suscitando fortepreoccupazione tra i ‘ dirigenti delle Onlus.
Va segnalato infine, benchè sia di ben più modesto effetto, l’aumento da 168 a 200 euro dell’imposta di Registro definito dall’articolo 26, comma 2 del decreto n.1o4/13 (Dl istruzione). Se non interverranno modifiche al testo, dal 2014 tutti gli atti a tariffa fissa, inclusi gli atti costitutivi e gli statuti delle Onlus, subiranno questo incremento.