“L’economia civile” come laboratorio critico
Redazione 2 maggio 2016 Segnalazioni

“L’economia civile” come laboratorio critico

Il volume “L’economia civile” di Bruni e Zamagni fa parte della collana “Farsi un’idea” de Il Mulino, come indispensabile introduzione all’economia civile. E’ corredato da una ricca bibliografia per approfondire ulteriormente il tema.

Si comincia a parlare di economia civile nel 1700 con le “Lezioni di Economia civile” di Antonio Genovesi, seguito da Giacinto Dragonetti nel suo “Delle virtù e dei premi”, testi nei quali figurano parole guida, come reciprocità, mutuo vantaggio, felicità., ricerca del bene comune.

Tematiche poi trascurate nell’Ottocento e nel Novecento.

Si parte dalla considerazione che un sistema economico centrato unicamente sulla ricerca della rendita sia imperfetto e dalla convinzione che l’antica tradizione classica dell’economia civile sia ancora capace di migliorare il futuro per l’Europa e per tutti.

Il capitalismo finanziario esistente oggi si basa su una frattura tra mercato e democrazia come se ”fosse possibile espandere l’idea di mercato senza preoccuparsi di fare i conti con la necessità di espandere le forme della democrazia”.

L’economia civile invece non accetta che la società sia contenuta nell’economia e che la democrazia sia in funzione del mercato, ma suppone il contrario.

Dato che , come conferma la storia, quando le leggi che una società si dà non sono congruenti con le sue norme sociali e morali, di fatto non producono i risultati sperati, l’economia civile viene riproposta come un laboratorio critico sul nostro paese, sul nostro tempo e sul nostro futuro per renderli migliori, con protagonista. il consumatore, quale cittadino responsabile. Insomma un’economia di mercato alleata del bene comune.

Una lettura importante per cercare di migliorare il rapporto tra economia e società.

 

L. Bruni, S. Zamagni
Economia civile
Il Mulino, Bologna 2015
pagine 138