Rapporto Onu sulla popolazione: in Africa serve più istruzione per le ragazze
Redazione 14 giugno 2013 La Gabbianella in...forma

Rapporto Onu sulla popolazione: in Africa serve più istruzione per le ragazze

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Foto dell’associazione Aquiloni

Strumenti di lavoro: dalle agenzie di stampa gli aggiornamenti sulla cooperazione e i paesi in via di sviluppo.

ONU: POPOLAZIONE MONDIALE 11 MLD IN 2100, 800 MLN IN PIÙ
TRAINANO PAESI AFRICANI; IN ITALIA UNO SU DUE OVER 60 ENTRO 2050

(ANSA) – ROMA, 13 giugno 2013 – Entro il 2100 la popolazione mondiale potrebbe raggiungere 11 miliardi di persone, ossia circa 800.000 in più rispetto alle previsioni fatte nel 2011.
Secondo lo studio prodotto da un gruppo di ricercatori dell’Università di Washington per le Nazioni Unite, a spingere l’aumento demografico sarà soprattutto l’Africa.
In controtendenza l’Italia, che nei prossimi decenni proseguirà sulla strada della ‘crescita zero’: entro il 2100 – secondo il rapporto Onu – si perderanno ben 6 milioni di abitanti. Ed entro il 2050 un cittadino italiano su due sarà un ultrasessantenne, con l’aspettativa di vita in costante aumento, salendo a 82,3 anni nel 2015 e ancora a 93,3 anni a fine secolo.
”La crescita della popolazione ha subito un rallentamento se considerata in maniera complessiva – ha spiegato il sottosegretario generale Onu per gli Affari Economici e Sociali Wu Hongbo – questo rapporto ci ricorda che alcuni Paesi in via di sviluppo, soprattutto in Africa stanno crescendo rapidamente”. ”In alcuni casi, l’effettivo livello della fertilità sembra essere aumentato negli ultimi anni, in altri casi, la stima precedente era troppo bassa”, ha aggiunto John Wilmoth, direttore della divisione popolazione del Dipartimento per gli Affari Economici e Sociali, il quale ha presentato il rapporto al Palazzo di Vetro di New York. “Le piccole differenze nella traiettoria della fertilità nei prossimi decenni – ha aggiunto – potrebbero avere importanti conseguenze per quanto riguarda le dimensioni, la struttura e la distribuzione della popolazione nel lungo periodo”.
Secondo lo studio, entro fine secolo la popolazione mondiale supererà dell’8% quelle che erano le previsioni fatte appena due anni fa. Per i ricercatori statunitensi, l’errore – ossia la sottostima – andrebbe ricercato in particolare nel mancato calo della fertilità, previsto al ribasso, nel continente africano.
Le ultime stime, risalenti al 2011, relative alla crescita della popolazione mondiale avevano indicato che il pianeta avrebbe raggiunto entro la fine del secolo un numero di abitanti di circa 10,1 miliardi. I nuovi dati emersi in questi 2 anni hanno ora obbligato a rivedere la crescita entro il 2100 fino a 10,9 miliardi con la sola Africa che passerà degli attuali 1,1 ai 4,2 miliardi di persone, un aumento di quattro volte la popolazione attuale.
“Questi nuovi dati – ha spiegato Adrian Raftery, uno dei responsabili dello studio – mostrano che c’è la necessità di rinnovare le politiche sociali nelle regioni africane, come ad esempio una migliore istruzione per le ragazze e aumentare l’accesso alla pianificazione familiare”.
Nelle altre parti del mondo non si prevedono invece sostanziali cambiamenti rispetto a quanto stimato finora. L’Europa continuerà a vivere un graduale declino a causa del basso numero di nascite, e le altre regioni assisteranno a modesti aumenti provocati dall’allungamento della vita media. Il maggiore exploit è previsto in Nigeria la cui popolazione aumenterà di circa 5 volte, da 184 milioni a 914, seguita dall’India, unico paese non africano tra i primi 10, mentre il maggior calo interesserà invece la Cina che passerà da 1,4 miliardi a 1,1 nel 2100. Nonostante la sempre maggior raffinatezza degli strumenti previsionali, le stime elaborate hanno comunque importanti margini di errore, la stima di circa 11 miliardi e’ infatti all’interno di un intervallo molto attendibile che potrebbe oscillare tra i 9 e i 13 miliardi di persone nel 2100.