Osservatorio per l’infanzia, Giovannini annuncia: “Sarà ricostituito al più presto”
Redazione 6 giugno 2013 La Gabbianella in...forma

Osservatorio per l’infanzia, Giovannini annuncia: “Sarà ricostituito al più presto”

piano-nazionale-infanziaStrumenti di lavoro: dalle agenzie di stampa gli aggiornamenti sulle politiche sociali.

Redattore sociale, 6 giugno 2013

Osservatorio per l’infanzia, Giovannini annuncia: “Sarà ricostituito al più presto”

Il ministro, intervenuto alla presentazione del rapporto del Gruppo Crc, parla anche dell’avvio di un gruppo di lavoro sul monitoraggio dei temi sociali per chiamare a raccolta gli esperti del settore e disegnare nuove politiche

ROMA – Ricostituire al più presto l’Osservatorio per l’infanzia e avviare un gruppo di lavoro sul monitoraggio dei temi sociali, sul modello di quello già creato per il lavoro, per chiamare a raccolta gli esperti del settore e disegnare nuove politiche. Sono questi gli strumenti annunciati oggi dal ministro del Lavoro e delle politiche sociali, Enrico Giovannini, per contrastare la crisi e tutelare maggiormente i minori, durante il suo intervento nel corso della presentazione del sesto rapporto Crc.

“Insieme al dipartimento della Famiglia vogliamo operare il più possibile per fronteggiare il rischio che la crisi abbia un effetto a lungo termine, perché conosciamo le tante fragilità che l’infanzia e l’adolescenza presentano in Italia – afferma Giovannini -. La famiglia in questo contesto ha operato e continua a operare come elemento fondamentale del tessuto sociale e va sostenuta”. Tra gli strumenti a disposizione per affrontare i temi che riguardano i minori il ministro ha ricordato la Commissione parlamentare per l’infanzia e l’ Osservatorio infanzia ( che ha cessato la sua attività nel novembre scorso) su cui Giovannini si è impegnato a sollecitare la presidenza del Consiglio e il dipartimento della Famiglia per la sua ricostituzione. Inoltre ha ribadito il ruolo fondamentale del Garante e delle associazioni che lavorano in questo settore.

“Su queste tematiche le competenze non sono solo statali ma multilivello, e chiamano in causa le regioni e i comuni. La prossimità dei comuni verso i casi che riguardano i minori è fondamentale ma la gestione di questo approccio presenta alcune sfide che vogliamo affrontare attraverso politiche mirate e strumenti trasversali, come l’informazione statistica e amministrativa sui casi di cui il sistema pubblico si fa carico –aggiunge il ministro – solo così potremo passare da politiche settoriali a una vera presa in carico”. Per Giovannini bisogna anche sviluppare modelli di valutazione ex ante ed ex post delle politiche sociali, per questo verrà costituito un gruppo di monitoraggio permanente in cui, come per il lavoro, esperti del settore aiuteranno il ministero a disegnare nuove politiche di intervento. Il ministro ha poi sottolineato di “cercare quanto più possibile di collaborare con mondo associazionismo, che è in prima linea sui questitemi”.

Alla presentazione era presente anche la viceministra Maria Cecilia Guerra, che tra gli strumenti per far fronte alla crisi ha ricordato la sperimentazione della nuova social card che è uno “strumento di contrasto alla povertà anche minorile, dal momento che va ad aiutare soprattutto le famiglie con minori”. Altro punto è l’introduzione del nuovo Isee che, però ha voluto precisare Guerra “non è uno strumento attraverso cui si fanno le politiche sociali ma un metro per valutare la situazione economica delle famiglie”. Infine ha ricordato i servizi educativi all’infanzia e il problema dei minori non accompagnati “su cui ci è necessaria una riorganizzazione dei servizi”. (ec)