#OngATestaAlta “Siamo le ONG che salvano vite umane”.
Redazione 15 maggio 2017 La Gabbianella in...forma

#OngATestaAlta “Siamo le ONG che salvano vite umane”.

La dura replica alle accuse infondate.

ROMA, 11/05/2017 #OngAtestaAlta: Ieri il mondo solidale diffuso delle Ong ha risposto
con una presenza importante e qualificata all’invito di AOI e Forum Terzo Settore al
confronto con media e parlamentari sugli attacchi degli ultimi periodi.
Per il non governativo erano presenti molti soci AOI e Forum Terzo Settore, il Cini, Link
2007, Forum Sad e altre realtà, tra cui l’AITR-Associazione Italiana Turismo
Responsabile e la GCAP, Coalizione Italiana Lotta alla Povertà, Festival Mediterraneo
DownTown.
Un messaggio importante di solidarietà per gli attacchi politici e mediatici e di sostegno
è arrivato da ConcordEurope, il coordinamento di più di 2600 Ong europee.
Nei giorni scorsi il Relatore Speciale ONU sui difensori dei Diritti Umani, Michael
Forst, presente in Italia per alcuni incontri istituzionali e non organizzati dalla Rete
associativa In Difesa Di, aveva affermato: “Basta attacchi alle Ong. Se posso fare un
appello all’Italia, invito i pubblici funzionari a non fare affermazioni contro le
organizzazioni della società civile”.

Dal confronto di ieri è emerso chiaramente il tema della continuità dell’azione
comune del mondo delle Ong con il Terzo Settore, oltre le risposte agli attacchi
estemporanei, dalla narrativa all’opinione pubblica, al valore del non profit solidale e
alla relazione con le istituzioni.
Molte in sala le testate giornalistiche della carta stampata, televisioni, media radiofonici
e web, anche tv europee.
Le Ong presenti hanno chiaramente espresso che non operano in una “nicchia di
settore”, ma affrontano a livello globale il tema della lotta alle disuguaglianze sociali e
alle forme di povertà e di negazione dei diritti: presentando dati sulla trasparenza,
storie, voci e posizionamenti, azioni concrete.
“I dati parlano per noi: mobilitiamo 600 milioni di euro per la povertà, abbiamo 3000
progetti di cooperazione e volontariato e 82 mila volontari in tutto il mondo, ce lo
mostra anche il portale Open-Cooperazione. Non accettiamo accuse”, afferma Silvia
Stilli, Portavoce di AOI, che in apertura ha ricordato le vittime della cooperazione
internazionale, volontari e cooperanti e operatori dei media: “amici che hanno scelto di
‘restare’ dando la vita per gli ultimi”, come Vittorio Arrigoni, Giovanni Lo Porto, Ilaria
Alpi e Miran Hrovatin e molti altri, a cui AOI e Forum Terzo Settore hanno dedicato
l’incontro. Le Ong italiane non si vogliono sottrarre né al confronto né agli opportuni controlli,ribadisce la Portavoce di AOI, esprimendo un sonoro “No” alle accuse generalizzate basate su presunte “certezze” o “ipotesi di indagini” che, date in pasto ai media, producono effetti devastanti nel corpo sociale del Paese e generano un pericoloso
scollamento tra i cittadini e le Ong. “Il mondo solidale non vuole essere
strumentalmente utilizzato in una campagna elettorale già in atto, in Italia ed in
Europa: irresponsabile l’atteggiamento di attacco alle Ong impegnate nei soccorsi in
mare del Vicepresidente della Camera Luigi di Maio del M5S e del leader della Lega Nord
Salvini: nel nome del blocco all’accoglienza degli immigrati, generano uno scollamento
grave tra associazionismo sociale e cittadini.”
La portavoce di AOI trova sponda nelle parole di Luciano Scalettari, inviato di Famiglia
Cristiana, che ha moderato l’incontro: “I giornali non devono fare da amplificatore a
qualunque sciocchezza, in particolare ad una determinata parte politica che accusa le
Ong senza prove tangibili”.
“Basta illazioni, basta fango. Basta, basta, basta. Se ci sono irregolarità certificate dai
fatti, che le indagini proseguano, altrimenti lasciate lavorare in pace le Ong che si
occupano di accoglienza e di recupero dei migranti in mare. Di salvare vite umane. Oggi
come da sempre”. È perentorio Giovanni Lattanzi, Coordinatore nazionale del GUS
Gruppo Umana Solidarietà, Presidente del COCIS e consigliere AOI.
Di questo all’oggi si tratta: di accuse senza prove, con molti verbi al condizionale e
rivolte genericamente alla categoria delle Ong. Altrimenti, “chiederemmo un’immediata
azione della magistratura”, dice Marco Da Ponte direttore di ActionAid, Ong. “Spesso
ci si dimentica che esiste un imperativo umanitario, il dovere di chi è in mare di salvare
chi è in difficoltà, e lo dobbiamo fare noi perché non se ne occupa l’Europa. Che siano
gli attori civili, unitariamente, a promuovere un dialogo aperto, informato, per scelte
condivise in una società più giusta”.
L’appello all’azione unitaria e autorevole delle Ong insieme al mondo del Terzo Settore è
stato accolto e rilanciato da Paolo Dieci, Presidente di Link 2007 e da Antonio
Raimondi, Portavoce del CINI. Entrambi hanno ribadito il grande lavoro e i risultati
ottenuti all’interno del non governativo di cooperazione internazionale sui temi della
trasparente rappresentazione dell’uso dei fondi privati e pubblici, dell’efficacia delle
attività nell’aiuto umanitario, nella cooperazione e nell’advocacy in più di 50 anni in
Italia.
Responsabilizzazione nel messaggio dei media e attenzione della politica a questa
rappresentazione e all’azione di cittadinanza attiva delle Ong sono essenziali, il dialogo
con il Parlamento va intensificato: questo tema è stato presente negli interventi di Stilli,
Raimondi e Dieci.
Vincenzo Manco, in rappresentanza del Forum Nazionale del Terzo Settore, è chiaro:
“La nostra storia è una storia di bene, di solidarietà internazionale, una storia di
convivenza e fratellanza tra i popoli. Non accettiamo che su questo ci siano dei dubbi.
Chiediamo alla magistratura di rendere pubbliche le eventuali accuse e circoscrivere i
fatti. Non si può criminalizzare un intero comparto sociale, siamo i primi a chiedere
trasparenza, anche al nostro interno, come rappresentanze delle Ong e come Forum del
Terzo settore tutto.”
Le Ong sanno di essere “dalla parte giusta”, come dice in apertura del suo intervento
Guido Barbera, Presidente di Solidarietà e Cooperazione CIPSI, “per questo
continuiamo le nostre battaglie, al di là degli attacchi”.
Etta Melandri, Presidente del Cies: “Viaggio=illegalità, Salvataggio=illegalità. Siamo in
questa situazione di blocco e noi Ong siamo sotto mira. Laddove di diritti, sicurezza
garantita per i migranti con le vie legali dei corridoi umanitari adesso non si vuole
parlare”.
“Salvare vite umane è e resterà la nostra priorità, qui, nel Mediterraneo, nel deserto,
nel mondo”, sostiene Attilio Ascani, Direttore della Focsiv, federazione delle Ong
cattoliche aderente ad AOI e Forum Terzo Settore “E le Ong non sono un ‘fine’
dell’azione civile e umanitaria in questo senso, né sono uno ‘strumento’. Occorre andare
oltre i riflettori mediatici di indagine sulle Ong in Italia e in Europa, bisogna dare la
parola a coloro con cui collaboriamo, cioè alle Ong, alle comunità e alle persone dei
Paesi target della solidarietà e cooperazione internazionale e in fuga dalle guerre e
dalla povertà”.
Ufficio stampa
AOI: Francesco Verdolino – francesco.verdolino@hotmail.it – 3398129813
Forum Terzo Settore: Giovanna Carnevale – stampa@forumterzosettore.it – 06 88802906