News from Africa. Il passato uscuro del Kenya in un rapporto
Redazione 8 giugno 2013 La Gabbianella in...forma

News from Africa. Il passato uscuro del Kenya in un rapporto

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Redattore sociale, 7 giugno 2013
in esclusiva da News from Africa

Kenya: un rapporto fa luce su omicidi, stupri e violenze post-elettorali

Redatto dalla Commissione per la verità, la giustizia e la riconciliazione, raccomanda l’apertura di procedimenti nei confronti delle persone coinvolte. Ci sono anche i nomi del presidente Uhuru Kenyatta e del suo vice, William Ruto
In esclusiva da News from Africa

NAIROBI – Il passato oscuro del Kenya è tornato a perseguitare il presidente Uhuru Kenyatta in seguito al rilascio del rapporto della Commissione per la Verità, la Giustizia e la Riconciliazione (Tjrc). La Commissione – costituita sul modello di quella sudafricana che ha indagato le atrocità commesse dal regime dell’Apartheid – è stata nominata dall’ex Presidente Mwai Kibaki nel 2009. Il rapporto descrive come i vari regimi violarono i diritti umani attraverso l’omicidio di massa, lo stupro, l’assassinio politico e l’usurpazione della terra, fra le varie cose. Anche mentre il rapporto veniva rilasciato, le organizzazione della società civile hanno espresso dubbi sulla possibile implementazione del rapporto, visto che il Presidente Kenyatta, il suo vice William Ruto, il Segretario del Consiglio per le attività minerarie Najib Balala ed altri passati e presenti ufficiali governativi sono implicati in esso. Sebbene il rapporto raccomandi l’apertura di procedimenti nei confronti delle persone coinvolte, esso ha risparmiato il presidente Kenyatta e Ruto in quanto già in precedenza accusati dalla Corte Penale Internazionale (Cpi). Il Presidente ed il suo vice, insieme con il Segretario del Consiglio Balala sono stati accusati di aver promosso la violenza post-elettorale del 2007-2008 nella quale più di 1000 persone sono state uccise e più di 600,000 allontanate.

E’ probabile che il rapporto sarà causa di notti insonni per Kenyatta, il cui padre Jomo Kenyatta, presidente fondatore del Kenya, è stato coinvolto nell’usurpazione della terra. Anche il precedecessore di Kenyatta, Moi è stato accusato di una massiccia occupazione della terra. Oltre a ciò, i due ex presidenti sono stati denunciati per gli assassinii politici di prominenti personalità che hanno avuto luogo durante i loro regimi. Durante il regime di Kenyatta, il combattente per la libertà Pio Gama Pinto, il ministro per l’Economia Tom Mboya ed il membro del Parlamento JM Kariuki, populista, furono assassinati. “Il Presidente Kenyatta ha interferito nelle indagini su questi omicidi, un chiaro segno del fatto che egli sapeva qualcosa al riguardo”, afferma il rapporto.

Altri assassinii ci sarebbero stati durante il regime di Moi. Nel 1990, il ministro per gli Affari Esteri Robert Ouko fu assassinato solo dopo pochi giorni dopo il suo ritorno da un viaggio negli Stati Uniti con Moi. Una commissione d’inchiesta nominata da Moi per indagare sull’omicidio fu successivamente sciolta dallo stesso Moi prima che la commissione potesse rilasciare il proprio verdetto. Il rapporto fa appello affinché vengano effettuate ulteriori indagini e procedimenti su Moi insieme ad altri ex ufficiali governativi per tale omicidio. Ma la più vergognosa violazione dei diritti umani riguarda l’uccisione di centinaia di keniani di origini somale nel villaggio nordorientale di Wajir nel 1984. Soprannominato il massacro di Wagalla, esso ha visto la tortura, lo stupro e l’uccisione del clan Degodia che era stato accusato di tendenze secessioniste. “Ero incinta di nove mesi. I soldati mi stuprarono ripetutamente finché il mio bambino non ancora nato uscì fuori. Venti donne che furono stuprate morirono. Le ho viste morire con i miei stessi occhi” ha detto una testimone alla commissione.

Ancora più interessante è il fatto che Bethwel Kiplagat, presidente della Commissione per la Verità, è stato anch’egli implicato nello stesso rapporto consegnato al presidente. Kiplagat, che era Segretario Permanente responsabile della Sicurezza interna durante il massacro di Wagalla, è stato accusato di complicità nelle atrocità commesse sulle vittime al tempo. E’ stato anche accusato di occupazione della terra e raccomandato per ulteriori indagini e la possibile istituzione di un procedimento legale. (Zachary Ochieng. Traduzione di Sara Marilungo)