Nessuna “ombra” sui mondiali: Ecpat in campo contro lo sfruttamento sessuale
Redazione 27 settembre 2013 La Gabbianella in...forma

Nessuna “ombra” sui mondiali: Ecpat in campo contro lo sfruttamento sessuale

Ecpat-campagnaNessuna “ombra” sui mondiali: Ecpat in campo contro lo sfruttamento sessuale

“Don’t Look Away – Non voltarti dall’altra parte”. Lanciata nella giornata mondiale del turismo, la campagna ha come riferimento il biennio 2014-2016 in Brasile (Mondiali di calcio e Olimpiadi) e fa leva sulla responsabilità dei tifosi. App per cellulari faciliteranno le denunce dei crimini contro i minori

Redattore sociale, 27 settembre 2013

ROMA – Un pallone da calcio corre verso un palo della rete, mentre sul prato verde del campo incombe l’ombra minacciosa di uomo dietro le sbarre: è l’immagine scelta da Ecpat per la campagna “Don’t Look Away – Non voltarti dall’altra parte” – campagna di sensibilizzazione contro lo sfruttamento sessuale dei minori in occasione dei grandi eventi sportivi in Brasile nel biennio 2014-2016 (Mondiali di Calcio e Giochi Olimpici). L’immagine fa parte di un video-cartoon pubblicato su youtube e scaricabile dal sito www.ecpat.it, in cui una voce scandisce il messaggio della campagna: “Anche dopo una partita e una vittoria, resti un tifoso responsabile. All’estero come in Italia, ricorrere alla prostituzione dei minori è un reato che prevede la reclusione”. Lo stesso messaggio è stampato su cartoline, poster e banner prodotte per l’occasione. L’iniziativa, che coinvolgerà oltre 20 Paesi del mondoe che vede come testimonial italiano Beppe Carletti, leader storico dei Nomadi, viene lanciata oggi in occasione della Giornata Internazionale del Turismo.

Agenzia giornalistica
“Fa’ la cosa giusta!” sensibilizza i tifosi di calcio contro il turismo sessuale in Brasile
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La Campagna. Finanziata dall’Unione Europea e Sesi (Servizi Sociali per l’Industria del Brasile)ha come obiettivo principale quello di sensibilizzare l’opinione pubblica, usando anche nuovi mezzi di comunicazione, in particolare applicazioni per nuovi dispositivi cellulari, fornendo indicazioni e strumenti per segnalare on line casi di sospetto sfruttamento sessuale di minori, formazione degli operatori di settore. L’iniziativa coinvolge oltre 20 Paesi a vari livelli: coordinato da sei Ecpat (Ecpat France, Ecpat Germany, Ecpat Austria, Ecpat Netherlands, Ecpat Luxembourg and Ncf, Polish Network against Csec, affiliate member of Ecpat) sarà realizzato in 16 Paesi (Belgium, Brazil, Bulgaria, Czech Republic, Estonia, Gambia, Italy, Kenya, Madagascar, Romania, Senegal, South Africa, Spain, Switzerland, Ukraine and United Kingdom).

“Sebbene non si può affermare che un evento come quello dei Mondiali 2014 comporterà un aumento certo dello sfruttamento di minori è vero che il rischio che ciò si verifichi è molto elevato”, afferma l’organizzazione che combatte lo sfruttamento sessuale nel mondo. Il Brasile è un paese in cui il 30 per cento della popolazione e circa la metà dei minori vive sotto la soglia di povertà (ossia circa 28 milioni di persone); e dove, nel 2011, circa 250 mila minori sono stati vittime di prostituzione e in cui, ogni anno, 500mila bambini e ragazzi al di sotto di 18 anni sono vittime di sfruttamento e violenze sessuali. Secondo Ecpat, l’arrivo di milioni di turisti in un’atmosfera di festeggiamenti ed euforia potrebbe costituire un pericolo per quelle famiglie che vivono negli ambienti più poveri e vulnerabili del territorio, che potrebbero essere vittime di trafficanti o che spinti dalla miseria potrebbero vendere i propri figli. (lj)