Mutilazioni genitali femminili: quelle bambine ferite per sempre
Redazione 13 febbraio 2017 La Gabbianella in...forma

Mutilazioni genitali femminili: quelle bambine ferite per sempre

Sei solo una bambina e non capisci bene quello che sta per succederti. Qualcuno ti lega le gambe, ti sciacquano con dell’acqua calda e sei pronta per essere tagliata. La sofferenza è indicibile. Ci vogliono settimane a guarire, se ti va bene che non ci siano infezioni. Da quel giorno in poi avrai terribili dolori lancinanti ogni volta che avrai le mestruazioni, ogni volta che ci saranno rapporti sessuali, ogni volta che partorirai, rischiando la vita.

E’ l’orrore delle mutilazioni genitali femminili. Ben 200 milioni di ragazze e donne in 30 paesi hanno sofferto di una qualche forma di mutilazione genitale. Le ragazze fino ai 14 anni sono 44 milioni del totale delle vittime di mutilazioni. La più alta incidenza di casi in questa fascia di età si registra in Gambia (56%), in Mauritania (54%) e in Indonesia, in cui circa la metà delle ragazze fino a 11 anni ha subito la pratica.

Metà delle donne e delle ragazze mutilate vive in tre paesi – Egitto, Etiopia e Indonesia. Somalia (98%), Guinea (97%) e Djibouti (93%) sono i Paesi con l’incidenza più altafra le ragazze e le donne dai 15 ai 49 anni. In gran parte dei paesi la maggioranza delle bambine sono state mutilate prima di compiere cinque anni. Soni i  dati che vengono da UNICEF e UNFPA. Per fortuna, i tassi d’incidenza fra le ragazze dai 15 ai 19 anni sono diminuiti negli ultimi 30 anni: in Liberia di 41 punti percentuali, in Burkina Faso di 31, in Kenya di 30 e in Egitto di 27.

da Piattaforma Infanzia

Fonti: GreenMe