Media e minori: qualità in tv, ora parlano i telespettatori
Redazione 30 ottobre 2013 La Gabbianella in...forma

Media e minori: qualità in tv, ora parlano i telespettatori

Avvenire-301012Strumenti di lavoro: dalla rassegna stampa gli aggiornamenti sulle politiche sociali.

Sono 176 i casi di programmi inadatti indicati al gruppo di vigilanza dal pubblico e dalle associazioni.

Qualità in tv, ora parlano i telespettatori
di Giacomo Gambassi

Avvenire, 30 ottobre 2013

Il Comitato media e minori valuta due anni di segnalazioni arretrate.

Film con scene aggressive o volgari andati in onda a qualsiasi orario. Fiction o serie tv che affrontano temi scabrosi in prima serata. Programmi di intrattenimento che spettacolarizzano il dolore o propongono stili di comportamenti morbosi.
Telegiornali e trasmissioni d’informazione che si cimentano in carrellate degli orrori nel cuore del pomeriggio o all’ ora di cena.
Sono stati due anni di cattiva tv per i più piccoli quelli che raccontano le segnalazioni arrivate dal 2012 ad oggi al Comitato Media e Minori. Fascicoli di una giungla televisiva che rappresentano l’arretrato dell’ organismo chiamato a controllare sul corretto rapporto fra tv e ragazzi in Italia. Perché fino alla scorsa settimana il Comitato è rimasto congelato per la scadenza del mandato dei suoi componenti e per i veti incrociati che ne avevano bloccato il rinnovo.
Adesso che torna a funzionare, dovrà passare al vaglio gli episodi di televisione dannosa per i baby spettatori che si sono accumulati sulle scrivanie dell’ organismo. E si comincerà oggi nella prima seduta dove, fra i punti all’ ordine del giorno, è inserito anche l’ analisi delle ipotesi di violazione. In tutto sono 176 i casi indicati al gruppo di vigilanza dal pubblico e dalle associazioni degli utenti. A cui si aggiungono 30 segnalazioni di trasmissioni di lotto, cartomanzia e chat erotiche andate in onda sui canali minori satellitari e del digitale terrestre. Certo, una parte finirà sotto la scure della prescrizione.
Con buona pace delle famiglie che si erano rivolte al Comitato. E col sollievo delle emittenti che di fatto non potranno essere sanzionate per palinsesti costruiti sull’ onda del business e a scapito dei ragazzi.
Nei due anni di serrata dell’ organismo è Mediaset che conquista il maggior numero di segnalazioni di programmi nocivi per i più piccoli: 76 nel complesso. La Rai ha sulle spalle 59 casi sospetti, seguita da Sky con 16.
Per il gruppo La7 i programmi finiti nel mirino sono 6. Identica la cifra per il pacchetto Discovery che comprende Real Time, Giallo, Frisbee e Dmax.
La rete che ha il primato di casi presentati al Comitato è Italia 1 con 30 trasmissioni. Al secondo posto si colloca Canale 5 che fa i conti con 20 segnalazioni. Terzo posto per Raiuno con 16 programmi. A seguire Raidue (15), Raiquattro (15), Iris di Mediaset (13), Cielo di Sky (12) e Raitre (10).
Nessun genere tv è immune dai palinsesti inadatti ai ragazzi. Il segmento più a rischio è quello delle pellicole e delle fiction che raccoglie 124 segnalazioni. Il network con il record di casi su questo fronte è Italia 1 (24).
Ed è affiancato da Raiquattro (15), Raidue (14), Iris (13). Anche l’intrattenimento può diventare un potenziale pericolo come dimostrano le 40 trasmissioni che l’organismo dovrà valutare. L’ emittente che ne ha mandate in onda di più è Canale 5 (12 segnalazioni). Poi ci sono Raiuno (6) e Raitre e Cielo (5). Sul versante dell’ informazione i casi sono 12 di cui 3 a testa per Raiuno e Canale 5. Se il Comitato stabilità che i programmi «denunciati» dalle famiglie non sono rispettosi dei più piccoli, il testimone passerà all’ Authority per le garanzie nelle comunicazioni che ha il compito di infliggere le multe alle reti.