Malnutrizione in Etiopia: governo lancia programma nazionale di nutrizione
Redazione 27 luglio 2013 La Gabbianella in...forma

Malnutrizione in Etiopia: governo lancia programma nazionale di nutrizione

etiopia_centro_nutrizioneStrumenti di lavoro: dal web gli aggiornamenti sulla situazione internazionale.

Dal sito della Cooperazione italiana allo sviluppo

Programma nazionale di nutrizione

Il governo dell’Etiopia ha lanciato un nuovo Programma nazionale di nutrizione multi-settoriale destinato a potenziare il precedente programma lanciato nel 2008, attraverso la definizione dei ruoli e delle responsabilità nel settore sanitario, agricolo, idrico, commerciale e in quello dell’istruzione, al fine di affrontare la malnutrizione cronica che colpisce il 44 per cento della popolazione.

Il nuovo programma, come riferisce in una nota il governo di Addis Abeba, pone un accento particolare sugli interventi a protezione delle donne in gravidanza e dei bambini di età inferiore ai due anni, in linea con gli Obiettivi di Sviluppo del Millennio. Il Programma intersettoriale coinvolgerà in tutto nove ministeri e il coordinamento sarà affidato al ministro della Salute, che sarà affiancato dai ministri dell’agricoltura e dell’Istruzione.

Dalla seconda metà degli anni Ottanta ad oggi, l’Etiopia è uno dei paesi prioritari nella strategia della Cooperazione italiana e destinatari di una quota rilevante del sostegno italiano. Se, in passato, si è intervenuti in numerose aree, dal 2011 la presenza dell’Italia è andata concentrandosi in un numero limitato di settori e su alcuni temi intersettoriali, nel rispetto dei principi di Parigi e del Codice di Condotta sulla DdL.

Sono quattro, oggi, i settori prioritari di intervento della Cooperazione italiana in Etiopia (salute, istruzione, sviluppo rurale, acqua) – cui si aggiungono le aree trasversali good governance e gender/children – scelti d’accordo con le autorità etiopiche alla luce dell’esperienza pregressa, del vantaggio comparativo per l’Italia e della qualità dell’assistenza tecnica.

Il nuovo Quadro di cooperazione etiope-italiano 2013-2015 – firmato il 30 maggio scorso dal ministro etiope dello Sviluppo Economico, Ato Ahmed Shide, e il viceministro degli Esteri italiano, Lapo Pistelli – prevede nuove iniziative nei due settori prioritari dello sviluppo agricolo e rurale, e la fornitura di servizi di base (acqua, sanità, istruzione), con un focus specifico sullo sviluppo del settore privato, i temi di genere e l’ambiente. Il quadro di cooperazione 2013-2015 è finanziato con 98,9 milioni di euro e vede raddoppiato il contributo italiano rispetto al passato che, per il 2009-2011, ammontava a 48 milioni di euro.


Per approfondire:
Le associazioni de La Gabbianella che lavorano con il sostegno a distanza in Etiopia sono