Malnutrizione e disabilità: due nuovi rapporti sulla condizione dell’infanzia
Redazione 31 maggio 2013 La Gabbianella in...forma

Malnutrizione e disabilità: due nuovi rapporti sulla condizione dell’infanzia

Strumenti di lavoro: ricerche e rapporti sulla condizione dell’infanzia nel mondo.

Nel corso della settimana sono stati presentati due rapporti dedicati alla condizione delll’infanzia, con due focus differenti, malnutrizione e disabilità:

 


th250x250_Copertina_ITA_singolaINFANZIA: UNICEF, NEL MONDO 93 MILIONI DI BAMBINI DISABILI, FRAGILI E ESCLUSI
(ASCA) – Roma, 30 maggio 2013 -”Secondo la stima più diffusa circa 93 milioni di bambini – 1 su 20 di quelli al di sotto dei 14 anni – convivono con una disabilità moderata o grave.
Nei Paesi in via di sviluppo i bambini con disabilità sono gli ultimi tra gli ultimi, i più trascurati e vulnerabili”.
È l’impressionante dato dichiarato da Giacomo Guerrera, presidente di Unicef Italia nel presentare oggi a Roma, presso la sede del Coni, il rapporto dell’agenzia Onu dal titolo “La condizione dell’infanzia nel mondo 2013 – Bambini e disabilità”.
Ne emerge ”che circa 165 milioni di bambini sotto i cinque anni abbiano un ritardo nella crescita o siano cronicamente malnutriti, vale a dire circa il 28% dei bambini sotto i cinque anni nei Paesi a basso e medio reddito. Le conseguenze della malnutrizione cronica li rendono a rischio di disabilità; le carenze cognitive e lo scarso rendimento scolastico iniziano quando i bambini malnutriti sono molto piccoli, e diventano irreversibili quando essi superano i due anni”, ha indicato ancora Guerrera. Ad ascoltarlo, oltre al presidente del Coni, Giovanni Malagò, il viceministro del Lavoro e delle Politiche sociali, Maria Cecilia Guerra; l’Autorità garante per l’Infanzia e l’Adolescenza, Vincenzo Spadafora; il Presidente del Comitato paralimpico, Luca Pancalli; il Capo dipartimento del ministero per le Pari opportunità, Patrizia De Rose.
”Tra i 250mila e i 500mila bambini – ha proseguito il rappresentante di Unicef Italia – sono a rischio di diventare ciechi per mancanza di vitamina A, che costa solo pochi centesimi. Ogni anno i bambini rappresentano circa il 20-30% di tutte le vittime di mine terrestri e residuati bellici esplosivi. Dal 1999, sono state registrate almeno 1.000 vittime minorenni ogni anno”.
Il Rapporto Unicef afferma che i bambini con disabilità hanno minori possibilità di ricevere cure mediche o di andare a scuola. Sono tra i piu’ vulnerabili alla violenza, agli abusi, allo sfruttamento e all’abbandono, in particolar modo se sono nascosti o istituzionalizzati, come succede a molti a causa dello stigma sociale o dei costi per crescerli.
”Quando si vede la disabilita’ prima di vedere il bambino, non e’ un danno solo lui, ma si sottrae alla societa’ tutto cio’ che il bambino puo’ offrire,” ha detto il Direttore generale dell’Unicef, Anthony Lake a Da Nang, in Vietnam, dove si e’ svolto il lancio internazionale del Rapporto. ”Perche’ i bambini con disabilita’ contino, devono essere contati: alla nascita, a scuola e nella vita”, ha aggiunto Lake.
Per molti bambini con disabilità, infatti, l’esclusione comincia già il primo giorno di vita se non vengono registrati alla nascita. Senza riconoscimento ufficiale, sono esclusi dai servizi sociali e dalla protezione legale, elementi cruciali per la loro sopravvivenza e le loro prospettive. L’emarginazione puo’ solo aumentare con la discriminazione.
Così il presidente di Unicef Italia, Guerrera, ha osservato come ”i bambini con disabilità e le loro comunità avranno benefici se la società si concentra su ciò che essi possono realizzare, anziché su ciò che non possono fare. Non possiamo sognare un Paese in cui ci sia giustizia sociale e inclusione se non garantiamo alle persone con disabilità, soprattutto bambini e adolescenti, la possibilità di esercitare pienamente i loro diritti”.


Food_for_ThoughtINFANZIA: SAVE THE CHILDREN, MALNUTRIZIONE PROVOCA ANALFABETISMO
IN MEDIA INTERESSA IL 20% IN PIU’ DEI BAMBINI SENZA DIETA EQUILIBRATA

Roma, 28 maggio 2013 – (Adnkronos) – “I bambini che soffrono di malnutrizione cronica hanno in media il 20% di probabilità in più di essere analfabeti rispetto ai coetanei che possono contare su una dieta equilibrata”. E’ quanto emerge dallo studio diffuso da Save the Children, che dimostra come la malnutrizione ha un grosso impatto anche sullo sviluppo cognitivo dei bambini, così come più ampiamente sulla crescita economica di un Paese. Secondo studi recenti, infatti, l’impatto economico della malnutrizione a livello globale raggiungerebbe la cifra di 125 miliardi di dollari.

Il rapporto dell’organizzazione viene reso pubblico a dieci giorni da un summit globale sulla nutrizione che anticiperà l’annuale vertice G8, nel quale i leader dei Paesi in via di sviluppo e dei Paesi donatori dovranno impegnarsi maggiormente per poter migliorare la vita di milioni di bambini colpiti dalla malnutrizione. “Nonostante i progressi fatti registrare in altri ambiti, come il dimezzamento della mortalità infantile negli ultimi vent’anni – osserva Save the Children – la malnutrizione rappresenta un vero e proprio tallone di Achille per lo sviluppo, che rischia di far naufragare i successi raggiunti se non viene affrontata adeguatamente”.

Secondo il rapporto, “l’assenza di una dieta nutritiva può compromettere seriamente le capacità di un bambino di leggere o scrivere correttamente una semplice frase, o risolvere un quesito matematico elementare, indipendentemente dalla quantità e dalla qualità dell’istruzione ricevuta.