Malawi: i mulini di William portano luce al villaggio
Redazione 5 agosto 2013 La Gabbianella in...forma

Malawi: i mulini di William portano luce al villaggio

WilliamStrumenti di lavoro: dalle agenzie di stampa gli aggiornamenti sulla situazione internazionale e la cooperazione.

Malawi, storia di William. I suoi mulini a vento portano luce al villaggio

A 14 anni inventò e costruì mulini artigianali per catturare il vento, con materiali di recupero come la ventola del radiatore di un trattore e la dinamo di una bici. Ora è diventato una celebrità internazionale e tiene lezione nei college americani

Redattore sociale, 4 agosto 2013

ROMA – In Malawi l’elettricità è un lusso. Per la stragrande maggioranza della popolazione la notte è nera come la pece e al calar del sole ogni attività si ferma. Ma nel piccolo villaggio di Masitala un ragazzo prodigio, William Kamkwamba, ad appena 14 anni, ha inventato un ingegnoso sistema per catturare il vento e trasformarlo in energia. La storia, raccontata in un articolo di Cédric Gouverneur nel numero di luglio e agosto della rivista Africa, inizia nel 2001, hanno in cui il Malawi centrale fu colpito da una terribile carestia. La gente moriva per la fame e il colera e William giurò a sé stesso che si sarebbe impegnato per evitare in futuro simili tragedie. William aveva la vocazione dello scienziato ma era costretto a lavorare nelle piantagioni di mais perché la sua famiglia era troppo povera per mandarlo a scuola. Studiava da autodidatta prendendo i libri in prestito. E sfogliando uno di questi libri rimase affascinato dai mulini a vento. Conosceva il funzionamento della dinamo di una bicicletta: il vento, come una pedalata, avrebbe potuto azionarla e produrre elettricità.

Seguirono mesi di studio e raccolta di materiali riciclabili per realizzare questo sogno. In questa ricerca “ossessiva” si guadagno il titolo di misala (pazzo) e un accusa di stregoneria. Alla fine costruì una torre, inchiodando assi di legno. In cima mise la ventola del radiatore di un trattore con appiccicate delle eliche di plastica. Il tutto collegato da dei fili elettrici alla dinamo di una bici. Il giorno del “varo” la gente sghignazzava e i genitori di William erano pieni di imbarazzo. Ma quando il vento colpì le eliche e la lampadina si accese di una luce tremolante l’intero villaggio esplose in applausi.

Da quel giorno il “piccolo genio del Malawi”e il suo mulino artigianale hanno fatto molta strada. William ha potuto studiare ed è diventato una celebrità internazionale finendo per tenere lezione nei college americani. Il suo libro autobiografico (Il ragazzo che catturò il vento, Rizzoli, 2010) è diventato un best seller. E il suo villaggio, Masitala, continua a evolvere grazie a lui. Le sue invenzioni hanno migliorato l’agricoltura, ha istallato decine di pannelli fotovoltaici e ora pensa allo sfruttamento del biogas e all’utilizzo dello sterco di vacche per produrre energia. “Sto già progettando un dispositivo rivoluzionario” dice.

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