Le rimesse per ridurre la povertà nelle aree rurali
Redazione 1 luglio 2013 La Gabbianella in...forma

Le rimesse per ridurre la povertà nelle aree rurali

Sao Tome - Participatory Smallholder Agriculture and Artisanal FStrumenti di lavoro: dalle agenzie di stampa gli aggiornamenti sulla cooperazione.

SOSTENIBILITÀ: RIMESSE GLOBALI PER RIDURRE LA POVERTÀ NELLE AREE RURALI. PER L’IFAD POTREBBERO GENERARE INVESTIMENTI PER 30 MLD DI DOLLARI L’ANNO

Roma, 1 luglio 2013 – (Adnkronos) – Le rimesse, ovvero il denaro inviato in patria dai lavoratori migranti, ”possono costituire un mezzo per la popolazione rurale per uscire dalla povertà e dall’esclusione”. Così Kanayo F. Nwanze, presidente dell’Ifad, il Fondo Nazionale per lo Sviluppo Agricolo, in uno dei dibattiti conseguenti al IV Forum Mondiale sulle Rimesse 2013 a Bangkok che l’Ifad ha organizzato con la Banca Mondiale, riunendo 350 partecipanti provenienti da tutto il mondo, tra cui i rappresentanti del G8 e delle banche centrali, istituzioni di microfinanza, operatori di money transfer e reti postali.

Secondo l’Ifad, le rimesse potrebbero generare investimenti nelle aree rurali per un totale di 30 miliardi di dollari l’anno, ma solo con gli opportuni interventi. Per questo sta lavorando con gli emigranti e le loro famiglie in patria in oltre 40 Paesi, per promuovere opportunità di investimento nell’agricoltura.
”L’ammontare delle rimesse è impressionante, ma alla popolazione rurale serve un’azione ancora più decisa – aggiune Nwanze – Servono strategie efficaci per investire i 200 miliardi di dollari inviati verso le aree rurali ogni anno”. La riduzione dei costi di trasferimento è un’assoluta priorità, così come il riconoscimento della significativa incidenza della diaspora sullo sviluppo rurale, particolarmente sull’agricoltura, ha aggiunto.
”L’Italia sostiene la riduzione dei costi di transazione relativi alle rimesse per i migranti nell’Unione Europea”, sottolinea Bruno Archi, viceministro per gli Affari Esteri; in considerazione dell’importanza delle rimesse e la necessità per i migranti di comprendere le problematiche legate ai trasferimenti, il Governo Italiano ha varato il primo sito internet sulle rimesse Oltre 215 milioni di persone nel mondo vivono al di fuori dei confini della loro patria. Molte famiglie che fanno affidamento sulle rimesse operano al di fuori del sistema finanziario mondiale, a causa degli elevati costi di trasferimento del denaro, e questo implica lunghi viaggi da parte dei destinatari in aree rurali.
La maggior parte dei lavoratori emigranti, infatti, sono esclusi dai moderni sistemi bancari e sono pertanto costretti ad effettuare oltre un miliardo di transazioni separate in tutto il mondo ogni anno.

Obiettivo dell’Ifad è mettere in campo attività che aiutino la popolazione rurale ad avere un più facile accesso alle rimesse, a diversificare la gamma di opzioni di impiego del denaro e a promuovere maggiori investimenti della diaspora nelle comunità di origine. Il Fondo Internazionale per lo Sviluppo Agricolo lavora con le popolazioni povere delle aree rurali per aiutarle a incrementare la produzione agricola e la vendita dei loro prodotti, ad aumentare i propri redditi e a decidere autonomamente sulle questioni che riguardano la loro vita.

Dal 1978 ha investito circa 14,9 miliardi di dollari in donazioni e prestiti a tassi agevolati per finanziare progetti nei Paesi in via di sviluppo, mettendo oltre 410 milioni di persone in condizione di uscire dalla povertà e contribuendo in tal modo a dare impulso alle comunità rurali. L’Ifad è un’istituzione finanziaria internazionale e un’agenzia specializzata delle Nazioni Unite, un
partenariato composto da 172 Paesi, tra membri dell’Organizzazione dei Paesi esportatori di petrolio (Opec), dell’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico (Ocse) e altri Paesi in via di sviluppo.