Le parole del sostegno a distanza: l’autosviluppo
Redazione 27 giugno 2013 La Gabbianella in...forma

Le parole del sostegno a distanza: l’autosviluppo

sostegno-a-distanza-la-nostra-meglio-gioventuSottoscrivendo la Carta dei principi per il sostegno a distanza le associazioni che aderiscono a La Gabbianella si impegnano ad “agire in modo che il sostegno a distanza sia strumento di promozione per l’autosviluppo  del beneficiario, della sua famiglia laddove esista e della sua comunità. Per evitare che questo aiuto economico diventi una forma di assistenzialismo, nei paesi in cui interverranno, le organizzazioni coinvolgeranno le comunità nella realizzazione e nella gestione dei progetti con un accompagnamento stabile alle persone, complementare e non sostitutivo”.


Dal glossario 100 parole per comunicare il sociale
Sviluppo
– Letteralmente è il contrario del termine arcaico avviluppo; quindi significa togliere dal groviglio, distendersi, accrescersi. In tale accezione il termine è applicabile in qualsiasi contesto (scientifico, tecnologico, di scienze sociali, economico, culturale) in cui ci sia il passaggio da una situazione confusa, “avviluppata”, a una in cui ci sia una crescita più ordinata. Quindi sostenibilità non è solo crescita, ma crescita qualificata. Lo sviluppo economico e lo sviluppo sociale insieme concorrono a produrre lo sviluppo umano. Secondo le Nazioni Unite il diritto allo sviluppo è un diritto inalienabile dell’Uomo in virtù del quale ogni essere umano e ogni popolo ha il diritto di partecipare e di contribuire a uno sviluppo economico, sociale, culturale e politico all’interno del quale tutti i diritti dell’uomo e tutte le libertà fondamentali possano essere pienamente realizzate e beneficiare di questo sviluppo.

Sviluppo sostenibile – Lo sviluppo può essere definito sostenibile quando risponde ai bisogni del presente senza compromettere la capacità delle generazioni future a rispondere ai loro propri bisogni. Ogni settore di attività, economica, industriale, sociale, è interessata dallo sviluppo sostenibile che non rinuncia a produrre ricchezze, specialmente se esse servono a ridurre le ingiustizie e le ineguaglianze, ma lo deve fare senza produrre contestualmente un degrado ambientale.


In tempo di esami di maturità per gli studenti italiani, il Cesvitem, associazione che aderisce a La Gabbianella, sulla propria pagina Facebook ha scelto di spiegare l’autosviluppo affidandosi  “alle parole scritte da Pedro al suo padrino per ringraziarlo per averlo aiutato a raggiungere il diploma di 12ª classe, l’equivalente mozambicano della nostra maturità”.

Caro padrino,
spero di cuore che lei e la sua famiglia state bene, disalute e nella vita quotidiana. Qui, da parte mia, io e la famiglia stiamo bene.
Le scrivo per ringraziarla per l’appoggio che lei mi hagarantito nel corso di tutto questi anni lungo tutto il mio percorso scolastico,consentendomi di arrivare fino al diploma di dodicesima classe. Senza il suosostegno mi sarebbe stato praticamente impossibile arrivare fino a questopunto. La ringrazio davvero tanto, perché con il suo aiuto ho potuto allargarei miei orizzonti e imparare tante cose utili per la mia vita e per il miofuturo.
Dopo aver concluso la dodicesima classe, sono stato segnalato dalla mia scuola per svolgere alcuni servizi presso Matanuska, una grande impresa che si occupa della produzione e della commercializzazione delle banane nel distretto di Monapo. Grazie allo stipendio che percepisco posso essere autonomo per le mie spese e, soprattutto, aiutare i miei fratelli più piccoli che frequentano la scuola primaria.
Grazie ancora di cuore, caro padrino. Un abbraccio.
Pedro


Dal pozzo al mercato ortofrutticolo
Una storia di autosviluppo agricolo raccontata dall’associazione ABC

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