Le parole del sostegno a distanza: la partecipazione
Redazione 20 giugno 2013 La Gabbianella in...forma

Le parole del sostegno a distanza: la partecipazione

sostegno a distanza
dalla galleria fotografica dell’associazione Mother and Child

Chi decide di aderire al Sostegno a Distanza (SaD) non fornisce solo un aiuto economico: viene coinvolto attivamente, e non solo in maniera emotiva, nell’attuazione di processi di autosviluppo. La conoscenza e la conseguente presa di coscienza delle problematiche che investono molti dei Paesi del Sud del mondo è il primo passo da compiere. Non si tratta di un gesto di carità: col SAD si intende creare dei cittadini del Mondo consapevoli delle ripercussioni che le proprie azioni quotidiane hanno sulle vite altrui, quindi cittadini attenti, informati, critici, che scelgono di attivarsi in azioni concrete di solidarietà.
[La Gabbianella, Che cos’è il sostegno a distanza]

La cultura del sostegno a distanza costituisce una delle forme partecipative della società civile,  delle organizzazioni di Terzo settore e di volontariato per la promozione e lo sviluppo della  solidarietà, in particolare tra le giovani generazioni.
[Dalla voce di menu “sostegno a distanza” sul sito del Ministero del lavoro e delle politiche sociali]

La partecipazione è un processo dinamico, fatto di azioni, comportamenti, atteggiamenti e prese di posizione rispetto al sistema. La parola deriva dal latino partem (parte) e capere (prendere), con un’etimologia che sottolinea la dinamicità del concetto: Il soggetto (il cittadino), singolo o in associazione, è portatore di specifici interessi, condivide le problematiche di un determinato territorio e per questo è motivato a prendere parte al processo decisionale, a parteciparvi, agendo direttamente e in prima persona.
[…]La partecipazione sociale è sempre più intesa come un modo alternativo, più umano forse, di fare politica, ed è un antidoto contro l’indifferenza e l’isolamento, soprattutto delle città. L’autonoma iniziativa dei cittadini, caldeggiata dall’articolo 118 della Costituzione, fa richiamo a questo genere di partecipazione. Il principio di sussidiarietà, infatti, presuppone una società civile attiva e intraprendente, coinvolta e sinergica, proprio quella società di cui è costituito il Terzo settore.
[Dalla voce “partecipazione” (a cura di Giampiero Rasimelli) in Il terzo settore alla A alla Z, Editrice San Raffaele, Milano 2011]

sostegno a distanza
dalla galleria fotografica dell’associazione Aina

[…] la sussidiarietà intesa come stile di cooperazione che si propone di superare un’ottica assistenziale, per promuovere un’idea di sviluppo. Lo stile promozionale intende attivare o riattivare le risorse di autonomia, sicché presuppone, nei limiti del praticabile, un’ottica di reinserimento e di partecipazione che è congeniale alla sussidiarietà. Si tratta, in fondo, della stessa ottica che, secondo gli auspici espressi dalle ONG italiane già in un documento nel novembre 2005, dovrebbe ispirare l’attesa riforma della l. 49/1987.
[Da Linee guida per il sostegno a distanza di minori e giovani]

La Costituzione della Repubblica italiana
Articolo 118 – […] Stato, Regioni, Città metropolitane, Province e Comuni favoriscono l’autonoma iniziativa dei cittadini, singoli e associati, per lo svolgimento di attività di interesse generale, sulla base del principio di sussidiarietà.

Le altre parole:

 

sostegno a distanza
dalla galleria fotografica dell’associazione Energia per i diritti