Le parole del sostegno a distanza: la cittadinanza attiva
Redazione 23 giugno 2013 La Gabbianella in...forma

Le parole del sostegno a distanza: la cittadinanza attiva

sostegno a distanzaCon l’espressione cittadinanza attiva, che risale alla fine degli anni settanta, si è soliti indicare la partecipazione consapevole di una persona alla vita democratica e il suo pieno inserimento nella rete di diritti e doveri che sono costitutivi dell’essere cittadino.
Richiamandosi a precisi valori, ribaditi in particolare dagli articoli 2 e 3 della Costituzione italiana, la cittadinanza attiva esprime l’esercizio di una responsabilità di cittadinaza dentro lo spazio pubblico che contribuisce a qualificare e ampliare e rimanda al concetto di sussidiarietà, nella sua doppia accezione verticale e orizzontale.
Sempre più in questi anni si parla di educazione alla cittadinanza per definire un insieme di attività formative di diversa  natura, per lo più a carattere interdisciplinare, che hanno lo scopo di promuovere la coesione sociale, il capitale sociale, un sentimento ondiviso di coesione cittadinanza e l’assunzione di vincoli che ne derivano.
L’educazione alla cittadinanza attiva si va sempre di più configurando come una delle priorità educative sia nell’Unione europea sia a livello nazionale.
[Dalla voce “cittadinanza attiva” (a cura di Gabriella Stramaccioni) in Il terzo settore alla A alla Z, Editrice San Raffaele, Milano 2011]

Attraverso il sostegno a distanza si vuole favorire la diffusione di una nuova cultura della solidarietà caratterizzata dal riconoscimento delle responsabilità dell’Occidente nelle cause di disuguaglianza e da azioni di cittadinanza attiva come risposta a questa presa di coscienza […].
[La Gabbianella, Che cos’è il sostegno a distanza]

[…] Nonostante la crisi culturale moltissime scuole attivano progetti multiculturali e di cittadinanza attiva, attraverso gemellaggi e sostegni scolastici a distanza, grazie anche al prezioso contributo delle reti Elsad (Enti Locali per il Sostegno a Distanza).
[Dall’Appello per la promozione del sostegno a distanza]

La cultura del sostegno a distanza costituisce una delle forme partecipative della società civile,  delle organizzazioni di Terzo settore e di volontariato per la promozione e lo sviluppo della  solidarietà, in particolare tra le giovani generazioni.
[Dalla voce di menu “sostegno a distanza” sul sito del Ministero del lavoro e delle politiche sociali]

Le Linee Guida, pertanto, non solo riconoscono l’alto valore etico e sociale del SaD, quale azione volta allo sviluppo della persona in condizioni di rischio povertà ed emarginazione connessa all’educazione alla cittadinanza mondiale e all’interculturalità, ma concretamente promuovono il diritto dei bambini e degli adolescenti a costruire per sé e per la propria comunità le strade del miglioramento e del futuro.
[Da Linee guida per il sostegno a distanza di minori e giovani]

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