L’avvenire della Siria, la crisi dei bambini rifugiati
Redazione 29 novembre 2013 La Gabbianella in...forma

L’avvenire della Siria, la crisi dei bambini rifugiati

futuro-SiriaStrumenti di lavoro: dalle agenzie di stampa gli aggiornamenti sulla situazione internazionale.

I bambini e il conflitto: una generazione sacrificata

Misna, 29 novembre 2013

È una generazione sacrificata, che rischia di essere perduta, quella dei bambini siriani costretti alla fuga a causa del conflitto: lo denuncia l’Alto commissariato Onu per i rifugiati in un rapporto dal titolo evocativo: “L’avvenire della Siria – la crisi dei bambini rifugiati”. Da quanto emerso in indagini sul campo, inchieste e interviste, la maggior parte dei bambini rifugiati in Libano e Giordania soffrono di traumi profondi. Molti vivono separati da genitori e familiari, privati dell’educazione e costretti – in alcuni casi – al lavoro minorile.

Su un totale di 2,3 milioni di rifugiati siriani, circa 1,2 sono minori. Più si 3700 risultano ‘non accompagnati’ da nessun genitore o parente.

“Se non agiamo rapidamente, un’intera generazione di innocenti sarà sacrificata alla causa di questa guerra spaventosa” ha dichiarato l’alto commissario Onu per il rifugiati Antonio Guterres.

Le conseguenze fisiche e psicologiche sono profonde dopo 32 mesi di conflitto: in Libano, nei primi sei mesi del 2013, 741 bambini siriani sono stati ricoverati in ospedale e trattati per lesioni mentre in Giordania, in un anno, più di mille bambini del campo Zaatari sono stati curati per infortuni legati alla guerra . Le reazioni emotive sono comuni: “Durante le discussioni di gruppo, molti bambini rifugiati hanno espresso il desiderio di tornare in Siria per combattere” riferiscono gli esperti, secondo cui numerose famiglie di rifugiati indigenti mandano i loro figli a lavorare per salari bassi, spesso in condizioni pericolose .

Nel campo di Zaatari , le imprese presenti impiegano 680 bambini. Quasi una famiglia su due rifugiati in Giordania sopravvive in parte o completamente attraverso il salario di un bambino . Molti bambini nati in esilio hanno alcun certificato di nascita.

Un rapporto dell’Oxford Research di Londra, diffuso nei giorni scorsi, riferisce che sono oltre 11.000 i bambini morti in Siria dall’inizio del conflitto, spesso uccisi da bombe ma anche finiti nel mirino di cecchini e a volte torturati.