Lavoro: chi fa volontariato ha più opportunità
Redazione 28 giugno 2013 La Gabbianella in...forma

Lavoro: chi fa volontariato ha più opportunità

Volunteering-as-a-Pathway-to-EmploymentStrumenti di lavoro: dalla stampa gli aggiornamenti sul Terzo settore e le politiche sociali.

Dal magazine Vita.it

Cerchi lavoro? Fai volontariato e lo troverai
di Gabriella Meroni

Misurato per la prima volta il vantaggio concreto dell’impegno gratuito: chi fa volontariato ed è alla ricerca di una nuova occupazione ha circa un terzo di possibilità in più di trovarla. Soprattutto se non ha un titolo di studio elevato

Altro che riempitivo o passatempo per signore annoiate: fare volontariato aiuta i disoccupati a cercare un lavoro vero. L’affermazione non arriva da qualche piccola associazione interessata ad accalappiare forza lavoro gratuita, ma da un serissimo studio americano commissionato dal Corporation for National & Community Service, l’ente governativo che gestisce i maggiori programmi per volontari degli USA (AmeriCorps, SeniorCorps, Volunteer Generation Fund e altri, per un totale di 4,7 milioni di persone in 70mila città).

Secondo la ricerca, intitolata Volunteering as a Pathway to Employment (scaricabile in allegato), è possibile misurare concretamente la marcia in più che ha chi fa volontariato rispetto a chi non lo fa nella ricerca di un lavoro, che è pari al 27%: in pratica, un volontario disoccupato ha circa un terzo di possibilità in più di essere assunto rispetto a un’altra persona ugualmente senza lavoro ma meno impegnata. Il volontariato infatti – continua lo studio, che ha esaminato le storie di oltre 70mila disoccupati dal 2002 a oggi – offre capitale sociale e umano da spendere sul mercato del lavoro, doti come come è noto consentono di avere maggiori opportunità di trovare un impiego. Non solo: chi fa volontariato ha naturalmente maggiori occasioni di contatto con altre persone, fa crescere la proria rete di conoscenze, acquisisce competenze utili e fa un’esperienza professionale preziosa.

Analizzando una serie di case history, il report arriva a stabilire che beneficiano maggiormente di questi plus i disoccupati senza un titolo di studio elevato (chi non ha il diloma e fa volontariato ha il 51% di possibilità in più di trovare lavoro) e che vivono in aree rurali o depresse (il 55% di possibilità in più). Il positivo collegamento tra volontariato e ricerca di lavoro inoltre si è mantenuto sostanzialmente stabile negli ultimi dieci anni, risentendo solo in minima parte della crisi iniziata nel 2008: nel 2013 infatti il mercato del lavoro americano è ripartito e le chance di essere assunti sono tornate ai livelli del 2003. Ma solo per chi fa volontariato.