Infanzia: Garante, inaccettabile assenza parlamentari in commissione
Redazione 26 settembre 2013 La Gabbianella in...forma

Infanzia: Garante, inaccettabile assenza parlamentari in commissione

Infanzia: Garante, inaccettabile assenza parlamentari in commissione

(ASCA) – Roma, 26 set – ”Ancora una volta i partiti stanno dando un mesto spettacolo di sé e su un argomento delicato e strategico come i bambini e gli adolescenti. Oggi era convocata la commissione parlamentare infanzia e adolescenza ed è mancato il numero legale. E pensare che questo è il Parlamento con la piu’ alta presenza di donne e di giovani! Sono infatti senza parole per l’ennesimo rinvio della Commissione parlamentare per l’infanzia e l’adolescenza che oggi avrebbe dovuto eleggere il Presidente e l’Ufficio di presidenza consentendo così l’avvio dei lavori. Finalmente, aggiungo”. E’ indignato Vincenzo Spadafora, Autorita’ garante per l’infanzia e l’adolescenza dal novembre 2011, impegnato con la sua squadra sui molti temi che riguardano gli under 18, dalla scuola alle dipendenze, dalla riforma della giustizia minorile alle problematiche legate alla violenza, dai bambini nelle carceri al sostegno delle comunità.
”Non sono il solo ad aver auspicato che almeno la presidenza della commissione infanzia fosse nominata prescindendo dalle solite dinamiche di spartizione delle cariche, che venisse cioe’ decisa tenendo conto delle migliori competenze disponibili per svolgere opportunamente il suo ruolo di indirizzo e controllo. E’ l’ennesimo schiaffo a tutti coloro che continuano, faticosamente, a prendersi cura dei diritti dei minorenni”, ha detto Spadafora che ha ricordato che ”di rinvio in rinvio, dopo sette mesi dal suo insediamento, questo nuovo slittamento mostra un ulteriore segnale di totale disinteresse del Parlamento per la situazione difficile dell’infanzia in Italia, resa più dura dalla crisi”.
”Chiedo ai capigruppo di tutti i partiti di dare una risposta al perché di questo ennesimo rinvio, ma anche a tutti i componenti della Commissione, come ho scritto loro ieri, un cambio di passo: che si assumano le proprie responsabilità e intervengano nel concreto, subito”, ha concluso il garante.