In Siria un’ecatombe: cinquemila morti al mese
Redazione 22 luglio 2013 La Gabbianella in...forma

In Siria un’ecatombe: cinquemila morti al mese

Unita-220713Strumenti di lavoro: dalla rassegna stampa gli aggiornamenti sulla situazione internazionale.

In Siria un’ecatombe: cinquemila morti al mese

L’Unità, 22 luglio 2013

La denuncia della Santa Sede è fermissima. In Siria, «ogni giorno che passala situazione diventa più impressionante. Le ultime statistiche delle agenzie delle Nazioni Unite parlano di circa cinquemila persone che muoiono ogni mese, di seimila persone che ogni giorno fuggono dal Paese, di un milione e ottocentomila rifugiati». Lo sottolinea ai microfoni di Radio Vaticana il nunzio apostolico a Damasco, monsignor Mario Zenari, che rileva come dalla Siria sia in fuga «il numero più alto di rifugiati dopo la crisi del conflitto in Rwanda». Sono dati sconcertanti. Per il nunzio apostolico «la situazione umanitaria è molto grave, anche a causa di molte restrizioni per fare arrivare gli aiuti di agenzie umanitarie alle popolazioni più colpite». «Ogni giorno che passa – osserva con preoccupazione monsignor Zenari -l’impressione di tutti è che questa crisi, anziché risolversi, si complichi sempre di più». E aggiunge un’ulteriore considerazione: l’internalizzazione del conflitto. «È una situazione – rileva – che si complica anche perla presenza di combattenti venuti da fuori, da altri Paesi, che militano o in favore di una parte o in favore di un’ altra». «Credo – conclude il rappresentante vaticano – chele parti in conflitto debbano veramente e concretamente convincersi che l’ unica soluzione è la soluzione politica. Non ci sono altre soluzioni di forza o militari».