Imprese e Terzo settore più vicini
Redazione 7 ottobre 2013 La Gabbianella in...forma

Imprese e Terzo settore più vicini

Sole24Ore-071013

Strumenti di lavoro: dalla rassegna stampa gli aggiornamenti su Terzo settore e non profit.

Imprese e Terzo settore più vicini

Nel prossimo fine settimana le «Giornate di Bertinoro» e fondazione Con il Sud mettono sotto la lente le partnership

Per i vertici dell’associazionismo maturi i tempi per progettare e gestire insieme

Il Sole 24 Ore, 7 ottobre 2013

Solo un’alleanza per il cambiamento che unisca le migliori forze di organizzazioni nonprofit, imprese e pubblica amministrazione può far uscire il Terzo settore dalle secche della crisi e rigenerare le istituzioni. Ne sono convinti quasi la metà (il 47°o) dei partecipanti alle Giornate di Bertinoro, l’annuale appuntamento sulle prospettive dell’economia civile promosso dall’università di Bologna e da Aiccon, associazione per la promozione della cooperazione e del non profit.

L’edizione 2013 si svolgerà venerdì 11 e sabato 12 nella sede universitaria di Bertinoro, presso Forlì, e vedrà riuniti intorno allo stesso tavolo, come da tradizione, esponenti politici e mondo accademico, vertici associativi ed enti locali. Particolarmente significativo appare, dunque, il “sentiment” degli iscritti, registrato a monte attraverso un questionario su realtà e aspettative.

L’analisi dei partecipanti alle Giornate (in gran parte dirigenti del mondo non profit, con un’età media intorno ai 45 anni) non nasconde l’esistenza di forti ostacoli al cambiamento: imputato numero uno l’apparato pubblico, percepito come “burocratico” e “di stampo statalista”. La stessa società civile, però, non esce pienamente promossa dal monitoraggio, in quanto ritenuta spesso incapace di affermarsi come protagonista delle riforme.

La chiave per una vera svolta viene, dunque, identificata con una più radicale sinergia tra enti pubblici, imprese e Terzo settore. Come spiega Stefano Zamagni, professore di economiapolitica nell’ateneo bolognese e animatore delle Giornate di Bertinoro, «occorre finalmente mettere questi tre attori in grado non solo di parlarsi e dialogare, ma anche di progettare e gestire insieme». E la teoria della cosiddetta “sussidiarietà circolare”, che viene posta a fondamento di un ridisegno dal basso del sistema di welfare. «In Italia esistono già diversi esempi concreti di queste sinergie – osserva Zamagni – ma manca un modello teorico di governance, che incardini le esperienze in una prospettiva generale di riforma».

Entro questa cornice trova una propria specifica valorizzazione anche il contributo del non profit che, come ricor da il direttore di Aiccon, Paolo Venturi, «è un asset economico e produttivo, per il contributo che offre in termini di fatturato e occupazione, e un asset sociale per l’apporto in termini di inclusione e servizi erogati a cittadini e famiglie». Per Venturi, dunque, «nel processo non più rinviabile di rinnovamento delle istituzioni il non profit deve essere valorizzato per la sua funzione pubblica e per l’intrinseca capacità di rigenerare fiducia».

Ma le Giornate di Bertinoro (programma completo sul sito www.legiornat e dibertinor o.it) non sono l’unico appuntamento di rilievo previsto in settimana per il non profit. A Bari, nelle stesse giornate di venerdì 11 e sabato 12, i vertici dell’associazionismo saranno chiamati a raccolta dalla Fondazione con il Sud, l’ente privato nato nel novembre 2006 dall’alleanza tra fondazioni di origine bancaria, Terzo settore e volontariato per promuovere l’infrastrutturazione sociale del Mezzogiorno. La Fondazione presieduta da Carlo Borgomeo proporrà ai partecipanti un obiettivo alto («Cambiare il futuro», info sul sito www.conilsud. it) nella convinzione che, sia per le istituzioni che per la società civile, la fase di rinnovamento in vista sia di portata storica.