Il volontariato non ha età. Al Giornale Radio Sociale la ricerca Cesvot-Fondazione Zancan
Redazione 17 settembre 2013 La Gabbianella in...forma

Il volontariato non ha età. Al Giornale Radio Sociale la ricerca Cesvot-Fondazione Zancan

banner_orangeSecondo l’indagine Volontariato e invecchiamento attivo realizzata da Cesvot e Fondazione Zancan e condotta su 212 anziani soci di cinque associazioni nazionali, chi si dedica al prossimo invecchia meglio. A spiegare le motivazioni al microfono del GRS è la curatrice della ricerca, Elena Innocenti.

Lo spazio internazionale è dedicato a “Fermate il boia”: “La pena di morte non risolve il grave problema della violenza sessuale in India”. Amnesty International prende posizione dopo la sentenza di esecuzione capitale per quattro uomini accusati di stupro di gruppo a New Delhi.

Ascolta l’edizione del 17 settembre 2013

Il sommario  di oggi

  • Diritti sui banchi
  • Fermare l’aumento Iva per le coop sociali
  • Il volontariato non ha età
  • Fermate il boia
  • Nessun dorma
  • Vivere il calcio nel rispetto

Il comunicato stampa del Cesvot

“Volontariato e invecchiamento attivo”.
Pubblicata la ricerca Cesvot – Fondazione Zancan

Secondo l’indagine condotta su 212 anziani soci di cinque associazioni nazionali, il volontariato fa invecchiare bene insieme al mangiar sano, all’attività fisica e alle relazioni amicali

Firenze, 13 settembre 2013. Pubblicata la ricerca promossa da Cesvot e realizzata da Fondazione Emanuela Zancan dal titolo “Volontariato e invecchiamento attivo”, a cura di Elena Innocenti e Tiziano Vecchiato (Cesvot, “I Quaderni”, n. 65, pp. 216). L’indagine trae origine dall’esperienza della Carta del volontariato toscano per l’invecchiamento attivo realizzata da Cesvot nel 2012 con il patrocinio del Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali.Il primo significativo dato che emerge dalla ricerca è che il volontariato fa “invecchiare bene”, insieme al mangiar sano, all’attività fisica e alle relazioni amicali. Secondo i 212 anziani intervistati dedicarsi al volontariato aiuta ad invecchiare in modo attivo e positivo perché favorisce l’incontro con persone amiche, il dialogo con i giovani e la partecipazione alla vita del territorio.

Questo l’identikit dei 212 anziani intervistati, soci di 5 associazioni nazionali (Arci Solidarietà, Anteas, Uisp Solidarietà, Aics Solidarietà e Auser): il 57,1% è uomo, il 42,9% è donna, la gran parte ha tra 65-75 anni, è pensionata, vive in famiglia, il livello di istruzione è medio-alto. Quasi il 90% è soddisfatto o abbastanza soddisfatto del proprio stato di salute e, in media, gli intervistati sono attivi nel volontariato da 16 anni. Il 30% dedica al volontariato 5-10 ore settimanali ma un numero altrettanto significativo (28,6%) s’impegna nell’azione volontaria 10-20 ore settimanali.

Dalla ricerca emerge una “diffusa consapevolezza circa la necessità di superare la tradizionale visione dell’invecchiamento come perdita progressiva di autonomia e decadimento psicofisico, per porre invece l’accento sulle dimensioni positive”. Il 72,3% degli intervistati, infatti, è convinto che invecchiare in modo attivo favorisca il benessere psicofisico, la capacità di confrontarsi con altri punti di vista (52,1%) e di impegnarsi a favore degli altri (46,5%).

Tuttavia, sottolineano i due curatori, in Italia mancano politiche mirate a favorire l’impegno e la partecipazione nella terza età. Sia a livello regionale che nazionale l’approccio è più orientato alla prevenzione della malattia piuttosto che alla promozione della partecipazione. In Toscana il tema dell’invecchiamento attivo non è stato assunto in modo diretto dall’agenda regionale. Anche a livello locale il tema è assente o ‘sotto traccia’, l’unico piano integrato di salute che affronta direttamente l’invecchiamento attivo è quello della Lunigiana.

Altrettanto si può dire per le altre regioni ma qualcosa si sta muovendo. Quattro regioni negli ultimi anni hanno inserito l’invecchiamento attivo e la valorizzazione della componente anziana della popolazione nelle loro politiche attraverso iniziative come il servizio civile per gli anziani: il Veneto con la legge 9 del 2010, la Liguria con la legge 48 del 2009, l’Umbria con la legge 14 del 2012, la provincia autonoma di Trento con la legge 11 del 2008.