Il volontariato che cambia l’Italia
Redazione 29 agosto 2013 La Gabbianella in...forma

Il volontariato che cambia l’Italia

Il volontariato che cambia l’Italia” è il titolo del workshop formativo che il Centro Nazionale per il Volontariato ha organizzato per il 30 e 31 agosto a Lucca. Si terrà nel convento di San Cerbone, sulle colline della lucchesia a pochi chilometri dal centro della città. Una giornata e mezzo di dibattiti e lavoro comune per approfondire il ruolo del volontariato nello scenario economico e sociale dell’Italia e fornire strumenti per comunicare meglio i valori e gli obiettivi dell’azione volontaria. Il Cnv vuole destinare questo momento formativo, che è aperto a tutti, in particolare ai giovani responsabili e ai comunicatori delle associazioni.

La due giorni inizierà alle 10.30 di venerdì 30 agosto con la sessione intitolata “Il volontariato nel paese disuguale – come il volontariato italiano può ridurre le diseguaglianze economiche e sociali”. Relatori saranno il presidente del Cnv e parlamentare Edoardo Patriarca (Cnv) e Carla Colicelli del Censis. Dopo il pranzo, incontro con il direttore editoriale di Vita Riccardo Bonacina che dialogherà con i presenti sul tema “Una questione di qualità, impariamo a comunicare meglio”.

A seguire i partecipanti lavoreranno insieme in tre workshop su altrettanti temi legati alla comunicazione. Il primo sarà dedicato allo storytelling – le storie che cambiano l’Italia – e verrà coordinato dal direttore di Volontariato Oggi Giulio Sensi; il secondo a come costruire una campagna online e il facilitatore sarà il direttore di VolontariatOggi.info Gianluca Testa; il terzo a come raccontare tramite le immagini e la fotografia e sarà tenuto da Andrea Cardoni e lo staff di Shoot4Change.

Al mattino della seconda giornata (sabato 31 agosto) ci sarà il lavoro di condivisione dei workshop e il gran finale con l’incontro del volontariato con il Corriere della Sera: il vicedirettore Giangiacomo Schiavi e Luca Mattiucci, introdotti da Gaia Peruzzi (Ricercatrice in Sociologia dei processi culturali e della comunicazione della Sapienza Università di Roma), parleranno del lavoro del quotidiano di Via Solferino sui temi sociali e di come è possibile anche nei mezzi di informazione mainstream costruire canali di collaborazione con il mondo delle “buone notizie”.