Il Terzo settore in parlamento: al GRS il bilancio della prima riunione
Redazione 30 maggio 2013 La Gabbianella in...forma

Il Terzo settore in parlamento: al GRS il bilancio della prima riunione

banner_orangeStrumenti di lavoro: dai media gli aggiornamenti sul Terzo settore e la cooperazione internazionale.

Al microfono di Stefano Milani del Giornale Radio Sociale il deputato Edoardo Patriarca racconta la prima riunione del neonato Intergruppo parlamentare sul Terzo Settore. Tra le questioni affrontate oggi anche il 5 x 1000.

Nelle notizie internazionali l’osservatorio anti-colonizzazione di Gerusalemme che ha reso noto il piano di Israele per la costruzione di 1.100 alloggi destinati alla parte palestinese della città. Le nuove abitazioni fanno parte di un programma più vasto varato dal governo nell’autunno del 2012 come ritorsione al riconoscimento della Palestina alle Nazioni Unite.

Ascolta la puntata del 30 maggio 2013

Le altre notizie del sommario
– Confronti sociali
– Vite a rischio
– Oltre le mafie
– Senza pace
– Kairos, l’attimo presente
– Mediterraneo antirazzista


Dall’agenzia di stampa Redattore sociale

Intergruppo terzo settore, prima riunione in parlamento. Le priorità: dall’Imu al 5 per mille

Una quarantina i presenti. Presto una seconda convocazione per definire coordinamento e prime audizioni. Fossati e Beni (Pd): “Bilancio positivo. Ci auguriamo di poter avere un peso specifico in Parlamento”

ROMA – Innovazione normativa, Imu, 5 per mille e riforma fiscale. Sono queste le priorità individuate durante la prima riunione dell’Intergruppo sul Terzo settore riunitosi per la prima volta questo pomeriggio presso il palazzo dei Gruppi della Camera, a Roma. Intergruppo che vede la partecipazione trasversale di circa 150 tra deputati e senatori, da Sel fino alla Lega nord e che ad oggi rappresenta una novità nello scenario politico italiano. “È una iniziativa inedita – ha spiegato Filippo Fossati, deputato del Pd ed ex presidente Uisp – e il bilancio di questo primo incontro è assolutamente positivo: c’è una grande volontà di partecipare”. Buona per i promotori la partecipazione al primo incontro, che ha visto la presenza di circa quaranta parlamentari: “chi non è venuto – ha specificato Fossati -, aveva degli impegni”.

Due le linee di lavoro concordate. “La prima riguarda la manutenzione e l’innovazione della normativa – ha affermato Fossati -. Quella attuale è di un’altra generazione e quindi va rivista, anche in relazione a grandi fatti che hanno mobilitato il terzo settore in questi anni e che vanno rilanciati come il Servizio civile, che pur non essendo nella normativa del terzo settore, è un punto che sentiamo forte”. Seconda traccia è quella che vedrà l’intergruppo interagire col Parlamento e col governo in materia di fisco e agevolazioni: tematiche su cui si preannunciano tempi stretti, perché “dettati dall’agenda di governo – ha spiegato Paolo Beni, del Partito democratico -. Quest’estate, ad esempio, si dovrà ridefinire la normativa sull’Imu e noi, in tempo utile, dovremo inserire il tema specifico delle agevolazioni, perché la normativa attuale non ci soddisfa”. Tra le priorità non c’è solo l’Imu. “C’è anche l’annosa questione del 5 per mille – ha aggiunto Beni -, che tutti gli anni è appeso alla legge di stabilità, alla riconferma, al tetto e su questo interverremo. C’è poi la delega fiscale e su quella ci saranno molti punti che riguarderanno il terzo settore. Su tutto questo ci auguriamo di poter avere un peso specifico in Parlamento”.

Nel prossimo incontro, ha aggiunto Fossati, si definirà un coordinamento e si fisseranno anche le prime audizioni. In cima alla lista il Forum del terzo settore e il vice ministro del Lavoro e delle Politiche sociali, Maria Cecilia Guerra. “Alcune priorità intendiamo porle noi – ha aggiunto Beni -, soprattutto per intervenire sull’emergenza sociale e rafforzare gli strumenti delle politiche sociali del territorio”. C’è fiducia, inoltre, sulla stessa natura trasversale dell’intergruppo. “È la dimostrazione che su alcuni temi si può trovare una convergenza ampia al di là delle logiche di schieramento fra i singoli gruppi – ha dichiarato Beni -. In questo modo possiamo dare un contributo alle politiche di questo Paese col punto di vista del mondo del non profit non soltanto in ambito sociale, ma anche su ambiente e legalità”.

Immediato il commento del portavoce del Forum del Terzo settore, Pietro Barbieri, alla notizia della prossima convocazione. “Lo riteniamo un elemento di attenzione e di collegamento forte con la rappresentanza sociale che il Forum ha espresso ed è in grado di esprimere – ha dichiarato Barbieri -. L’ampiezza della risposta avuta dall’intergruppo è assai significativa e denota un’estrema attenzione all’idea che il Terzo settore possa contribuire alla crescita e alla ripresa del Paese. A questo punto dovremo misurare quanto questo intergruppo sarà funzionante, ma come Forum daremo tutto il sostegno perché possa esserlo”. (ga)