Good Samaritan: i prodotti della cooperativa Wawoto Kacel a Varese e Ivrea
Centro Archivio 3 luglio 2013 Le news e gli eventi delle nostre associazioni

Good Samaritan: i prodotti della cooperativa Wawoto Kacel a Varese e Ivrea

Good-samaritan-2Doppio appuntamento estivo per la cooperativa ugandese Wawoto Kacel, sostenuta dall’associazione Good Samaritan, che aderisce a La Gabbianella – Coordinamento per il sostegno a distanza.

I prodotti artigianali della cooperativa ugandese Wawoto Kacel saranno esposti durante le serate del Festival di Albizzate dal 4 al 7 luglio, manifestazione di musica e sport organizzata dall’associazione giovanile Mega (Movimento espressivo giovanile albizzatese). Si tratta di un appuntamento che si svolge ormai da undici anni e che ha raggiunto l’eccellenza dei festival indipendenti italiani. A pensare, strutturare e organizzare l’evento sono solo ed esclusivamente i membri dell’associazione. Il festival, organizzato esclusivamente senza scopo di lucro, non riceve finanziamenti pubblici ne rilevanti finanziamenti privati: è nato, vissuto e cresciuto solo grazie all’affetto del suo pubblico.

I prodotti artigianali della cooperativa Wawoto Kacel saranno esposti anche domenica prossima, 7 luglio, in occasione della Fiera di San Savino a Ivrea, con una doppia bancarella in piazza Balla (Porta Vercelli). È prevista anche una festa benefica.

 

Blog-sartoriaPerché e quando è nata la cooperativa “Camminiamo insieme” (Wawoto Kacel Cooperative)
Nel 1997 a Gulu, Nord Uganda, un piccolo gruppo di donne sieropositive, ormai incapaci di continuare il tradizionale e pesante lavoro nei campi, ha deciso di mettere insieme le poche risorse disponibili al fine di avviare piccole attività economiche alternative, per garantire la sussistenza propria e della famiglia.
Con l’aiuto dei Comboni Samaritans of Gulu, insieme al continuativo supporto economico e organizzativo dell’associazione italiana Good Samaritan onlus e soprattutto alla loro tenace caparbietà, queste persone semplici, malate ma non piegate di fronte al dramma dell’Aids, hanno aperto poco alla volta una nuova strada, individuando nuove forme di lavoro: ricamo a punto croce per i biglietti augurali, lavori artigianali basati sull’utilizzo di perline e materiali naturali locali (semi, tessuti ecc). Nel distretto di Gulu, l’area da cui proviene la maggior parte dei lavoratori, la percentuale di diffusione dell’Aids ha raggiunto, durante i ventidue anni di guerra, tassi ben al di sopra della media nazionale.
Per queste persone il gruppo di lavoro si è rivelato da subito una risorsa preziosa e si è esteso anche ad altre categorie vulnerabili (disabili, persone malate di malattie croniche e sfollati), coinvolgendo anche alcuni uomini. I buoni risultati ottenuti, sia in termini economici sia di impatto positivo sui malati, hanno sollecitato i Comboni Samaritans of Gulu a formalizzare nel 2004 l’esistenza di questo gruppo costituendo la Wawoto Kacel Cooperative Society (Cooperativa “Camminiamo Insieme”).

Per approfondire: