Foto d’autore in cambio di libri per la nuova biblioteca di Arquata
Redazione 3 novembre 2016 La Gabbianella in...forma

Foto d’autore in cambio di libri per la nuova biblioteca di Arquata

Grazie al progetto “Parolamia”, il fotografo Giovanni Marrozzini ha già raccolto 120 testi che andranno a riempire il primo scaffale della biblioteca del centro devastato dal sisma. Marrozzini: “Il web ha risposto con molto entusiasmo. Vogliamo ricostruire ottimismo e quotidianità”

ARQUATA DEL TRONTO – Un aiuto per ricostruire ottimismo e quotidianità. Foto in cambio di libri e un carico di testi per ricominciare.
Dopo l’Amazzonia peruviana, il Brasile, la scuola di San Marco alle Paludi (Fermo) e l’Ugi Onlus di Torino, il progetto “Parolamia” (http://www.marrozzini.com/parolamia) dedica una lista di libri alle popolazioni marchigiane colpite dal terremoto del 24 agosto. Classici, soprattutto, ma anche favole per bambini e racconti per ragazzi, tra i 120 i testi che andranno a riempire il primo scaffale della nuova biblioteca di Arquata e Pescara del Tronto.

Due giorni tra le macerie, a 24 ore dalla prima scossa, faccia a faccia con la devastazione, a scrivere con le immagini una delle pagine più dure della storia recente del centro Italia, e per Giovanni Marrozzini, autore di “Parolamia”, il fotografo che è riuscito a creare una biblioteca anche in piena foresta amazzonica, lo scatto è partito in automatico: la lista successiva sarebbe stata dedicata ai paesi distrutti dal sisma. La risposta dal web è arrivata puntuale, come accade sempre dall’inizio del progetto, e a poche ore dalla pubblicazione della lista tutti i libri proposti sono stati acquistati.

Il meccanismo è semplice: Giovanni mette a disposizione una delle sue foto, parte di un immenso patrimonio di immagini provenienti da tutto il mondo, in cambio di tre libri che fanno parte di una lista di 120 testi.
Grazie alla collaborazione con la biblioteca online Hoepli, i libri sono acquistati attraverso il web. Si clicca sul titolo, si comprano tre testi che vengono destinati al progetto a cui è abbinata la foto e in cambio, dopo qualche giorno, si riceve a casa l’immagine messa “in palio”, con una recensione scritta da una firma autorevole del mondo della fotografia o della letteratura.
La foto barattata con i libri per Arquata del Tronto è stata scattata da Giovanni in Etopia nel 2006 e ritrae due neonati aggrappati alla vita. La recensione è di Marco Filoni.

“Barattare racconti con racconti – spiega Giovanni Marrozzini – è il senso di ‘Parolamia’: un progetto nato dall’idea di regalare una biblioteca ai miei bambini e che poi, strada facendo, si è arricchito grazie alla volontà, ambiziosa, di costruire biblioteche anche in giro per il mondo. Ad oggi con lo scambio delle foto sono stati raccolti 1.500 libri: 990 per il progetto originario e 510 per beneficienza. Di questi, 120 sono stati destinati all’Ugi di Torino, un’associazione che raccoglie i genitori di bambini affetti da tumore, 150 alla realizzazione di biblioteche in Brasile e Amazzonia, 120 alla scuola di San Marco alle Paludi e 120 per quest’ultima lista destinata ad Arquata e Pescara del Tronto”.

Alla composizione dell’elenco di libri hanno contribuito gli operatori della biblioteca “Lesca” di San Benedetto del Tronto. I testi ordinati arriveranno nelle Marche nei prossimi mesi e saranno consegnati alla Pro Loco di Arquata appena ci sarà una struttura disponibile ad accoglierli.
“Vorrei ringraziare – sottolinea Giovanni Marrozzini – la responsabile della biblioteca di San Benedetto del Tronto, Barbara Domini, la vice presidente della Pro Loco di Arquata, Emily Chiesa, a cui consegneremo i libri, e tutti gli amici che hanno acquistato i testi. Dopo i giorni passati ad Arquata e Amatrice, guardando i miei bambini prepararsi al mattino e andare a scuola tranquilli, ho immaginato i loro coetanei che non hanno più una scuola. E ho subito pensato che ‘Parolamia’ avrebbe potuto dare un sostegno al ricostruire, non solo fisico. Ricostruire un ottimismo, una quotidianità, soprattutto per i più piccoli”. (Teresa Valiani)

Fonte: Redattore Sociale