Dalla rassegna stampa: “Amazzonia, contadini nel mirino”
Redazione 30 aprile 2013 La Gabbianella in...forma

Dalla rassegna stampa: “Amazzonia, contadini nel mirino”

Avvenire_Brasile«Amazzonia, contadini nel mirino», Avvenire, 30 aprile 2013
di Lucia Capuzzi

Minacce, aggressioni, sgomberi e, perfino, omicidi. Chi difende le terre ancestrali, l’accesso all’ acqua, alle risorse chiave dalla “fame” dei latifondisti, rischia la vita. Tuttora. È questo il volto oscuro del “Brasile del miracolo”. Lontano dalle città locomotiva del “gigante latino”, nelle sconfinate regioni del Nord e Nord-Est ma anche nel centro e dell’Ovest, i soprusi su indigeni, braccianti e contadini – e verso i sacerdoti e religiosi che li proteggono – sono una drammatica consuetudine. Che resiste. E, anzi, aumenta. A denunciarlo è la Commissione pastorale della Terra, organismo della Conferenza episcopale brasiliana che si occupa dei conflitti rurali.
Nell’ ultimo anno, la Commissione ha registrato un incremento preoccupante di ogni tipo di violenza: gli omicidi sono stati 39, sette in più rispetto al 2011.
A questi si aggiungono gli altri nove dei primi cinque mesi del 2013. Mentre le aggressioni sono raddoppiate, passando da 38 a 77. In tutto, il documento rivela ben 1.364 conflitti invisibili in corso in Brasile, la maggior parte legati alla rivendicazione di territori occupati dai grandi proprietari per far spazio alle coltivazioni estensive, in particolare di soia. O causati dal tentativo di trafficanti di legname e minatori illegali di occupare i territori degli indios. Il 60 per cento delle dispute si concentra, non a caso, nella regione amazzonica. Dove avvengono anche oltre la metà degli assassinii. «Molti considerano l’Amazzonia uno “spazio vuoto” spiega
Isalate Wichinieski, del coordinamento nazionale della Commissione -, data la mancanza di regolarizzazione dei titoli di proprietà della terra». Al contempo, le immense risorse nascoste nella selva abitata in prevalenza da gruppi nativi – fanno gola a tanti. Che non esitano a ricorrere alla violenza, data la cronica assenza dello Stato dalle aree periferiche.
Gli Stati più turbolenti Rondonia e Pará sono anche quelli dove più deboli sono le istituzioni. Per questo segnala il rapporto è urgente che le autorità intervengano in difesa della legalità e della democrazia. L’ impunità consente ai crimini di perpetrarsi e di crescere di intensità. Negli ultimi 28 anni da quando sono cominciati gli studi della Commissione – ci sono stati 1.566 omicidi nelle zone rurali: appena 72 sono stati risolti.


Meninos_sostegno a distanzaIn Amazzonia lavora l’associazione Amici di Manaus. Dalla voce “Chi siamo” sul sito dell’associazione:
A circa 12.000 chilometri di distanza da noi, nel cuore del Brasile, in una città chiamata Manaus, esiste una missione delle suore del Carmelo che attualmente aiuta e sostiene oltre 400 famiglie dell’Amazzonia. Manaus è la capitale di questo stato, abitata da oltre due milioni di persone (ma in realtà nessuno sa con precisione quante sono), delle quali oltre un milione vivono in baracche fatiscenti e al di sotto, ma molto al di sotto, della soglia di povertà.
Nel ’92 un gruppo di amici, raccogliendo l’invito di Suor Amabile responsabile della missione, capisce la gravità della situazione e comincia ad inviare fondi per sostenere qualche famiglia. Nel giro di alcuni anni gli “Amici” aumentano di numero e nell’ottobre del ’96 si approva lo Statuto che riconosce ufficialmente l’esistenza dell’Associazione. Nel luglio del ’99 diventa una ONLUS.
L’Associazione si occupa anche di realizzare progetti di utilità sociale per i bambini e per le famiglie con i fondi ricavati dal 5 per mille (vedi progetti). Le famiglie adottive sono sparse in tutta Italia; i nuclei più consistenti sono a Taranto dove è nata l’associazione, Sassari, Arezzo, Roma, Genova, Bari, Brindisi, Padova, Modena, Torino, Lecce e Milano. L’associazione attualmente è attiva a Salvator Bahia, Gameleira per complessive 100 adozioni.