da progetto rwanda – 5 dicembre

da progetto rwanda – 5 dicembre

mercoledì 5 dicembre alle ore 19.00  inaugurazione della mostra
IMIGONGO, l’arte ruandese per la decorazione d’interni
organizzata in collaborazione con I Viaggi dell’Elefante presso lo Spazio Ducrot, via d’Ascanio 8 (piazza Firenze), Roma.
Le opere esposte saranno in vendita e i proventi andranno a finanziare la Scuola Materna Amahoro di Kicukiro (Kigali, Rwanda), che ogni giorno accoglie 45 bambini delle famiglie più povere della zona.
Vi aspettiamo!
IMIGONGO
L’arte ruandese per la decorazione di interni
Imigongo è il plurale di umugongo, che in kinyarwanda (la lingua nazionale ruandese) significa “ dorso”. Può riferirsi al dorso di una persona, di un animale, di un oggetto, oppure alla cresta di una collina come alla collina stessa, una delle Mille Colline del Rwanda.
Verso la fine del XVIII secolo il principe Kakira, figlio di Kimenyi, re di Gisaka (nell’attuale Provincia dell’Est) introduce in Rwanda un’arte per decorare gli interni che diventerà tipica del paese.
Originariamente le decorazioni venivano create direttamente sulle pareti, ricoprendo alcune zone con un impasto di sterco di vacca e quindi dipingendo le forme così create con colori ottenuti da pigmentazioni naturali. Il bianco veniva prodotto dal caolino, il rosso dalle terre argillose e il nero dalle ceneri di bucce di banane miscelate con succo di foglie d’aloe e i frutti dell’umutobotobo (solanum aculeastrum).
I motivi tradizionali sono forme geometriche risultanti da combinazioni di costruzioni simmetriche elementari: losanghe, parallelogrammi, quadrati o spirali.

Trasmessa oralmente di generazione in generazione dalle donne, quest’arte si è vista

minacciata all’indomani del genocidio del 1994: molte abitazioni decorate sono state distrutte e moltissime donne portatrici della tradizione hanno perso la vita nel conflitto.
Dal 2001un’associazione fondata da vedove sopravvissute al genocidio si è impegnata a far rivivere quelle antiche tecniche, minacciate anche dall’introduzione di colori industriali. Oggi, oltre all’Associazione Kakira, nella Provincia dell’Est, vi sono diverse cooperative di donne che producono Imigongo e li esportano nella capitale Kigali e all’estero.
Attualmente le opere vengono realizzate su tavolette di legno, dove le donne disegnano dei motivi geometrici che poi seguono applicandovi sopra l’impasto, modellato a formare degli avvallamenti e delle creste. Una volta che l’impasto è seccato, vi si applica un primo strato di colore giallo-beige, quindi tutti gli altri colori.