Cooperazione allo sviluppo, Pistelli dà il via libera all’Agenzia
Redazione 9 luglio 2013 La Gabbianella in...forma

Cooperazione allo sviluppo, Pistelli dà il via libera all’Agenzia

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Strumenti di lavoro: dalla rassegna stampa gli aggiornamenti sulla cooperazione internazionale.

Cooperazione allo sviluppo, Pistelli dà il via libera all’Agenzia
di Stefano Arduini

Vita, luglio 2013

INTERVISTA AL VICEMINISTRO. «PRESTO PRESENTEREMO UN TESTO DI RIFORMA DELLA LEGGE 49 CHE CONTERRA ANCHE UN PASSAGGIO SULLA NUOVA AUTHORITY». E SUI FONDI DICE: «OCCORRE METTERE ORDINE»

DEPUTATO, DAL 3 MAGGIO VICEMINISTRO AGLI ESTERI CON DELEGA ALLA COOPERAZIONE ALLO SVILUPPO, responsabile Relazioni internazionali del Partito Democratico, Lapo Pistelli affida a Vita il bilancio di questi primi due mesi di attività, ma soprattutto il suo programma da qui a fine anno: dalla riforma della legge 49, alla costituzione dell’Agenzia, passando per le priorità della nostra politica di cooperazione.

Da Monti a Letta siamo passati da un ministro a un viceministro. Non le pare una marcia indietro?
Al contrario, è un passo in avanti: questa materia che, non dimentichiamolo, è parte integrante della politica estera, è passata da un ministero senza portafoglio a un ministero con un vero budget.

Rimane però il nodo di come garantire autonomia alla politica di cooperazione…
È vero, ma voglio sottolineare che la mia è una delega piena. Su questo gli accordi con la Bonino sono definiti.

Uno dei nei della nostra politica per lo sviluppo è sempre stata la mancanza di obiettivi strategici, sia a livello geografico, sia a livello tematico. Quali saranno i vostri?
La mia prima missione è stata in Etiopia dove abbiamo firmato il country program per i prossimi tre anni che raddoppia la portata del nostro intervento da 49 a 98 milioni di euro. Di questi un terzo sarà indirizzato a programmi di sviluppo rurale, sanità, servizi sanitari e acqua e due terzi invece sono stati impegnati in credito allo sviluppo con tassi a interessi zero.

Il Corno d’Africa sarà uno dei nostri maggiori terreni di impegno?
Proprio in queste settimane stiamo costruendo una programmazione coerente affinché nei nostri interventi siano chiaramente identificabili gli asset e in modo che in ogni Paese non si vadano a spendere risorse a pioggia. In questo momento mi trovo in Libano, dopo di che sarà la volta dell’Egitto e dopo l’estate della Palestina e dell’Afghanistan.

A proposito di risorse, facciamo il punto sul budget?
La questione è legata alla riforma delle legge 49. Io dico che occorre smettere di guardare alla cooperazione internazionale solo con la lente dei 250 milioni dei fondi bi-multilaterali, ma bisogna chiedersi che fine fanno i miliardi che destiniamo ai grandi trust globali, alle banche regionali di sviluppo, all’Unione europea e alla banca mondiale. Ciò detto non credo che in soli tre anni da qui al 2016 riusciremo ad arrivare allo 0,28% del Pil come previsto nel Def. Dirlo sarebbe irrealistico.

Favorevole o contrario a unAgenzia autonoma?
I miei uffici stanno facendo un lavoro di revisione e aggiornamento del testo Mantica-Tonini presentato a dicembre 2012. Appena saremo pronti presenteremo il provvedimento che conterrà anche un passaggio sull’Agenzia, che fin da subito dovrà avere una mission e una regolamentazione chiare senza rimandi a successivi decreti e in grado di prevenire ogni obiezione della Ragioneria dello Stato.

Non è che alla fine con tutte queste precauzioni cambierete solo targa alla porta dell’attuale Unità tecnica centrale?
È proprio questo il rischio che voglio evitare.