Contratto di servizio Rai: le richieste del Terzo settore
Redazione 19 settembre 2013 La Gabbianella in...forma

Contratto di servizio Rai: le richieste del Terzo settore

forumTERZO SETTORE. CONTRATTO SERVIZIO RAI, FORUM: SERVE CONFRONTO CON PARTI SOCIALI

Chiesto un confronto tra la Rai e le associazioni, il rafforzamento del ruolo del Segretariato Sociale e una programmazione più attenta alla realtà del Paese. Barbieri: “Finora non siamo stati presi in considerazione per l’approvazione del documento”

Redattore sociale, 18 settembre 2013

Garantire canali stabili di confronto tra la Rai e le associazioni, rispettare i meccanismi che regolano
l’accesso, rafforzare il ruolo del Segretariato Sociale, assicurare spazi autonomi di palinsesto e una programmazione più attenta alla realtà del Paese, “capace di interpretare l’azione di coesione e inclusività che i cittadini attivi e partecipi garantiscono quotidianamente, evitando cosi’ spiacevoli episodi e lunghe polemiche come quelle scaturite dal caso di Mission.” Sono queste le richieste del Forum del Terzo settore avanzate in vista del rinnovo del Contratto di servizio Rai.
“Auspichiamo che venga aperta una consultazione con noi e con la società civile – sottolinea il portavoce Pietro Barbieri – Il Forum crede nella centralità del servizio pubblico radiotelevisivo Rai in quanto garanzia di accesso e diritto costituzionale per tutti i cittadini. In passato siamo stati chiamati piu’ volte a dare il nostro contributo affinché venissero recepite alcune indicazioni per noi fondamentali in merito al rispetto dell’autonomia, del pluralismo e della partecipazione dei cittadini e delle organizzazioni sociali, tali da ispirare sia il contratto di servizio, sia gli orientamenti editoriali del servizio pubblico radiotelevisivo. Oggi ci troviamo a non essere nemmeno presi in considerazione nelle
consultazioni in vista della definitiva approvazione del documento – aggiunge -. Per quanto vogliamo superare l’idea di una televisione pubblica in mano ai partiti, non possiamo accettare un servizio che diventi esclusivamente risanamento del bilancio.
Il nostro Paese merita di essere raccontato con più qualità nelle sue varie articolazioni. Il contratto di servizio ha una funzione essenziale, per questo è necessario il confronto con le associazioni.”
Secondo Barbieri la comunicazione sociale può invece “dare un contributo positivo nel rafforzare il legame tra cittadini e Rai, in quanto portatrice di pluralismo tematico, informazione critica e veritiera di valori sociali quali la solidarietà, la legalità, la dignità umana, il multiculturalismo, la cooperazione internazionale, i diritti, l’ambiente, l’economia e lo sport sociale.””Come Forum del Terzo Settore – conclude – chiediamo che siano garantiti canali stabili di confronto tra la Rai e le associazioni, che siano rispettati i meccanismi che regolano l’accesso, che venga rafforzato il ruolo del Segretariato Sociale, che siano assicurati spazi autonomi di palinsesto e una programmazione più attenta alla realtà del Paese, capace di interpretare l’azione di coesione e inclusività che i cittadini attivi e partecipi garantiscono quotidianamente, evitando così  spiacevoli episodi e lunghe polemiche come quelle scaturite dal caso di ‘ Mission’.” (www.redattoresociale.it)