Con il sostegno a distanza nelle zone di guerra
Redazione 18 maggio 2013 La Gabbianella in...forma

Con il sostegno a distanza nelle zone di guerra

Good-samaritanNella rubrica “Sana Provocazione” Vita.it pubblica on line un’intervista all’inviato Toni Capuozzo, molto efficace e diretta. Alla domanda “Con i propri reportage l’inviato riesce a condizionare l’esito di un conflitto?” Capuozzo risponde: “[…] Quello che il reporter riesce a cambiare è la percezione di chi vede in televisione quello che lui racconta: lì sta il suo merito. Anche se ci vorrebbe molto di più per modificare certi atteggiamenti che abbiamo oggi, soprattutto legati al possesso delle cose inutili. […] Vorrei che ognuno di noi potesse “fare un giro” dove c’è una guerra in corso, per vedere come si vive con niente e dove la cosa più importante è la salute, che basta per avere una vita dignitosa e sana. Invece nel nostro mondo la necessità del superfluo non accenna a diminuire nonostante la crisi, e questo è il male peggiore, molto di più dell’indifferenza che uno può provare di fronte alle guerre che si combattono altrove.

Un primo “giro dove c’è la guerra in corso” si può fare anche con il sostegno a distanza. Sono quasi cinquanta le squadre di volontari che aderiscono al coordinamento de La Gabbianella e che lavorano in zone di guerra contribuendo alla costruzione della pace.

Una storia emblematica è quella di Prossy, 22 anni sempre vissuti in guerra, nel distretto di Gulu, una delle zone maggiormente colpite dal conflitto, nel Nord Uganda.
Prossy è convinta che il futuro in Uganda sia l’educazione e per questo ha scelto di frequentare il corso di laurea in Development studies, grazie al supporto dell’associazione Good Samaritan e il fondo di solidarietà Sosteniamo il futuro.

Per approfondire: