Come comunicare il sostegno a distanza?
Redazione 17 aprile 2013 La Gabbianella in...forma

Come comunicare il sostegno a distanza?

cop1302Le notizie sul sociale sono avvolte da un’aura di negatività e di tristezza, i temi sociali sono complessi, di difficile risoluzione e sono “notiziabili” solo quando c’è un legame con la politica o con la cronaca nera. Servono competenze specifiche e i media investono poco in analisi quantitative e qualitative.

Sulla rivista Prospettiva sociali e sanitarie [2/2013] l’articolo dal titolo Perché il sociale non “passa, firmato da Stefano Trasatti, direttore dell’agenzia di stampa Redattore sociale, analizza le ragioni dell’indifferenza dei media per i temi sociali.

Tra le cause individuate anche “l’incapacità della stragrande maggioranza delle associazioni sociali di porsi come fonte puntuale, attendibile e documentata nei confronti del sistema informativo. È un vuoto grave perché priva i giornalisti – almeno quelli disposti ad avvalersene – della possibilità di ricorrere a versioni e a letture di dati diverse, di avere in sostanza un quadro più completo per svolgere il loro lavoro. È grave anche perché quel vuoto di solito resta non colmato, nonostante il sociale disponga di una immensa quantità di conoscenze di prima mano, oltre che di storie, di idee e di visioni interessanti”.

Sono spunti utili anche per cercare di capire come comunicare più adeguatamente il sostegno a distanza.