Cesvitem: altri 2 laureati con il sostegno a distanza

Cesvitem: altri 2 laureati con il sostegno a distanza

Sei laureati con il sostegno a distanza! Condividiamo un articolo pubblicato dall’associazione Cesvitem che ha raggiunto un nuovo importante traguardo.

Qui le storie dei due neo laureati:

L’abbiamo rifatto… altre due lauree dai nostri progetti Sad!

Alima si è laureata in Medicina all’Universidade Mondlane di Maputo, Alex in Ingegneria agroindustriale all’Universidad Nacional de Trujillo: salgono a sei i beneficiari dei nostri progetti di sostegno a distanza che sono riusciti a tagliare questo traguardo.

 

Ormai sta diventando un’abitudine. Una meravigliosa abitudine. Anche quest’anno, per la grande famiglia Cesvitem nel Sud del mondo, si conclude con due grandi notizie: le lauree di due beneficiari dei nostri progetti di sostegno a distanza. Una festa equamente suddivisa tra Africa e Sudamerica, tra Mozambico e Perù. A Maputo si è laureata in Medicina Alima Fabula, la studentessa per cui a inizio anno avevamo lanciato un appello per sostenere la parte finale del suo cammino universitario. A Trujillo, invece, è arrivato al traguardo il lungo cammino di Alexander Miranda Ramos, di cui abbiamo raccontato più volte i progressi fin dal 2009 e che ora si è laureato in Ingegneria agroindustriale.

 

sostegno a distanza“Ringrazio di cuore tutti coloro che mi hanno aiutato in questi anni – scrive da Maputo Alima -: avere la certezza di un sostegno economico mi ha aiutato non poco ad affrontare con serenità la sfida dell’università”. Ottenuto il diploma di laurea in Medicina generale, ora Alima dovrà esercitare la professione per due anni, prima di poter affrontare la specializzazione in Ginecologia, il suo grande obiettivo. “Sono sempre più convinta della strada che ho intrapreso, perché sento che mi sta facendo crescere tantissimo anche dal punto di vista umano. Prima della laurea, il mio corso di studi prevedeva anche uno stage di due mesi in un ospedale rurale. Io sono stata assegnata al distretto di Mandlakaze, nella provincia di Gaza, 250 chilometri a nord di Maputo. È stata un’esperienza fortissima, anche perché era la prima volta che uscivo dalla città in cui sono nata e cresciuta. Ho così scoperto di persona come vive gran parte del mio popolo e le enormi sfide che dobbiamo affrontare dal punto di vista sanitario, per la mancanza di igiene, di acqua potabile e di luoghi di cura. Ho capito che fare il medico non è semplicemente una carriera professionale, ma una missione”.

Grande festa anche in casa Miranda Ramos a Trujillo. Una famiglia che in questi anni ha dovuto superare mille difficoltà, compresa la tragica scomparsa del papà di Alexander, vittima incolpevole di una sparatoria tra la polizia e un gruppo di rapinatori. Ma Alex, con le sue spalle larghe e l’aiuto di mamma Zoila e della sua madrina italiana, ha superato anche questo, laureandosi puntuale nei cinque anni previsti dal suo corso di studi. “Ho già ricevuto il bachiller, la laurea di primo livello. Ora sto solo aspettando la data di consegna del titulo profesional, per il quale ho preparato una tesi su “Requisiti per la certificazione dei prodotti biologici peruviani destinati all’esportazione”: la cerimonia inizialmente era prevista per il mese di ottobre, ma una serie di ritardi e scioperi del personale dell’università hanno fatto rinviare la data al primo trimestre 2016”. Nel frattempo Alex si è messo a studiare anche inglese, per rafforzare ulteriormente il suo curriculum, e sta già cercando lavoro per sostenere la sua famiglia. “Il mio primo obiettivo è aiutare mio fratello Antony: sta per concludere la scuola secondaria e anche lui vorrebbe andare all’università. Nessuno meglio di me capisce questo desiderio e così gli ho promesso che quando avrò uno stipendio la prima cosa che farò sarà pagargli gli esami di ammissione alla Universidad Nacional de Trujillo. E lo stesso farò con l’altro mio fratello, Alexis: va solo all’asilo, ma vi assicuro che è il più intelligente della famiglia”.