Campagna contro la prostituzione minorile
Redazione 28 settembre 2013 La Gabbianella in...forma

Campagna contro la prostituzione minorile

Ecpat: sostegno a distanza contro la prostituzione minorileStrumenti di lavoro: dalla rassegna stamopa gli aggiornamenti sulle attività delle associazioni che aderiscono a La Gabbianella – Coordinamento per il sostegno a distanza.

Campagna contro la prostituzione minorile

Avvenire, 28 settembre 2013

ROMA. «Lo sfruttamento sessuale dei minori muove in Brasile un mercato che muove 32 miliardi dollari annui su 241 rotte di traffico interno»: lo ha spiegato José Fortunati, presidente Frente Fnp (Frente Nacional Dos Prefeitos), l’associazione che raggruppa le principali città del Brasile. Perciò, coordinata da Ecpat France e realizzata in collaborazione con altre cinque sedi Ecpat, ieri è stata lanciata la campagna “Don’t LookAway! Non voltarti dall’altra parte!” (finanziata anche dall’Ue e dal Sesi), nella giornata in cui si celebra anche la giornata mondiale del turismo. Cioè una serie d’iniziative per sensibilizzare sulle problematiche della prostituzione minorile turisti, tifosi, atleti, dirigenti e giornalisti che andranno in Brasile per i Mondiali 2014. Così dal 10 maggio il materiale di sensibilizzazione sarà diffuso e dal 12 giugno 2014, quando la cominceranno le partite per la Coppa, ci saranno eventi locali di sensibilizzazione in ciascuna città sede dei mondiali, ma anche nelle regioni vicine, comprese attività di formazione di tassisti, ma anche video e filmati distribuiti negli aeroporti e sugli aerei.A proposito, sempre ieri, «a bordo dei voli Alitalia da Roma per il Brasile e su quattro voli Roma Milano, gli assistenti di volo hanno indossato le spillette di Ecpat, un annuncio a bordo ha illustrato la campagna “Don’t LookAway” ed è stato distribuito materiale informativo.Tornando alla campagna di sensibilizzazione , oltre al Brasile sarà anche in molti Paesi dei tifosi (Italia, Spagna, Portogallo e Gran Bretagna): «Lavoreremo – ha detto Paolo Pozzo dell’Iscos Cisl (Istituto sindacale per la cooperazione allo Sviluppo) – anche per coinvolgere le imprese aderenti, gli Enti locali e il sindacato internazionale». E nel nostro Paese hanno aderito alla campagna anche aziende del settore turistico come la luf – Uita: «Spesso gli operatori evitano di denunciare perché rischiano di perdere il lavoro – ha spiegato Massimo Frattini, coordinatore del settore Hrt (hotel, ristorazione e turismo) -, dobbiamo garantire il lavoro a chi denuncia e sarà il punto principale del nostro lavoro di sensibilizzazione». (P.Cio.)

In vista dei Mondiali di calcio in Brasile dove lo sfruttamento rende 32 miliardi di dollari l’anno parte piano di  sensibilizzazione