Bastianini è il nuovo presidente della Consulta nazionale del servizio civile
Redazione 26 giugno 2013 La Gabbianella in...forma

Bastianini è il nuovo presidente della Consulta nazionale del servizio civile

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Redattore sociale, 26 giugno 2013

Giovanni Bastianini è il nuovo presidente della Consulta nazionale del servizio civile
L’elezione è avvenuta questa mattina a Roma. Succede a Licio Palazzini, in carica come ininterrottamente dal 1999 fino allo scorso anno. Delega alla Kyenge: la Cnesc aveva chiesto che quella sul servizio civile tornasse a essere autonoma

ROMA – E’ Giovanni Bastianini, incaricato per il servizio civile del Dipartimento della Protezione Civile, il nuovo Presidente della Consulta nazionale del servizio civile.L’elezione è avvenuta questa mattina a Roma, dopo che la riunione dello scorso 4 giugno, la prima dopo la ricostituzione della Consulta, era finita con un nulla di fatto.

Bastianini, uno dei consulenti di Guido Bertolaso, Direttore dell’Ufficio nazionale del servizio civile nei suoi primi anni di attività, succede a Licio Palazzini, in carica come Presidente della Consulta ininterrottamente dal 1999 fino allo scorso anno.

Nel frattempo, durante la riunione del Consiglio dei Ministri di oggi, sono state anche assegnate le deleghe attribuite originariamente all’ex Ministra Josefa Idem, dimissionaria due giorni fa. In particolare la delega per le politiche giovanili, al cui interno è stata inserita anche quella per il servizio civile nazionale, è andata alla Ministro per l’integrazione, Cécile Kyenge.

Proprio ieri la Conferenza nazionale enti di servizio civile (CNESC), aveva invece richiesto però che la delega al servizio civile tornasse ad essere autonoma. “Ribadiamo – aveva dichiarato Primo Di Blasio, Presidente della Conferenza nazionale enti di servizio civile -, come già detto da luglio 2012, che, dal nostro punto di vista si tratta di una delega autonoma, abrogando l’art. 6 del Decreto 21 giugno 2012”. “Solo attraverso questa scelta – aveva precisato Di Blasio – si aprono gli spazi per ridare autonomia politica, amministrativa e gestionale all’Ufficio Nazionale per il Servizio Civile, interrompendo la surrettizia riforma senza confronto e decisione parlamentare in atto da mesi”.

Sulla stessa scia della Cnesc, sempre ieri erano arrivate le dichiarazioni di tre giovani parlamentari del Partito Democratico, Francesca Bonomo, Anna Ascanie Giulia Narduolo, che avevano chiesto “che il Governo individuasse una specifica delega al servizio civile nazionale, in modo da garantire un interlocutore preciso per tutti i soggetti coinvolti, che possa lavorare seguendo un indirizzo politico coerente in questa materia”. “Vogliamo – avevano poi concluso -, che il servizio civile torni ad avere l’attenzione che merita, visto che in questo momento di crisi può anche essere un utile strumento di formazione per i giovani in cerca di prima occupazione”.

Per Cecilia Carmassi, responsabile politiche sociali e lavoro del PD, l’assegnazione della delega delle Politiche giovanili a Cécile Kyenge, “è una buona idea”. Ma, prosegue, “serve ora esplicitare la delega al servizio civile, che non può essere ridotta ad una politica giovanile, mentre è una azione sancita da una legge in attuazione ai principi di difesa e solidarietà previsti dalla costituzione”. “Siamo certi che insieme al ministro Kyenge sapremo sviluppare un uovo modello di cittadinanza in cui il servizio civile sarà esperienza centrale e non più residuale”, conclude l’esponente democratica. (FSp)